da rocchettiepois | Gen 17, 2024 | Accessori per il cucito, Novità
Oggi voglio portarti dietro le quinte di un corso di cucito. Perché ciò che vedi online o partecipando a uno dei workshop, è solo la punta dell’iceberg. Ho ricominciato da qualche mese a tenere corsi di cucito per bambini, e a partire da questa settimana anche per adulti, e adoro tutte le fasi che mi portano, infine, a condividere le mie macchine da cucire e la mia passione per il cucito.
1- Il progetto del corso di cucito e la data
Pianificare è il mio mantra. Trimestralmente, definiamo calendario alla mano le date dei prossimi corsi, insieme ai partner con cui collaboro. Oltre alla data, definisco subito anche i progetti che cuciremo. Presto sempre attenzione a date importanti, ad es. la stagione natalizia, la festa della mamma, che mi permetteranno di definire progetti più specifici.
2- I materiali necessari
Dopo aver definito i progetti, penso subito ai materiali che servono. Prima di acquistare nuovi tessuti, faccio un giro nell’armadio delle stoffe ma bisogna subito fare dei calcoli dei metri che serviranno per non restare senza se si tratta di scampoli. Oltre al tessuto che servirà per i kit dei partecipanti al corso, considero anche quello per il prototipo (potrei dover fare più di una prova). Scelto il tessuto, abbino subito i filati e segno su una lista della spesa ciò che manca.

3- Cucire il progetto
Un mese prima dell’evento, cucio il progetto. Disegno prima il cartamodello e faccio delle prove. Quando sono soddisfatta, si passa alle foto!

4- Shooting
Anche se le foto che faccio ai progetti sono semplici e con pochi fronzoli, da queste dipenderà poi molto della riuscita del corso. Una bella foto è probabile che spinga ad iscriversi al workshop. Se il progetto ha dettagli particolari, mi soffermo su quelli. Fatte le foto si passa all’editing e poi al ridimensionamento a seconda che vadano a finire poi sui social, sulla newsletter o sulle chat di messaggistica.

5 – Le grafiche per la comunicazione e la promozione online
Dopo aver modificato le foto, si passa all’azione vera! Creo le grafiche del singolo corso che conterranno tutte le informazioni (luogo, data, ora, costo). Programmo poi i post di promozione sui social, scrivo la newsletter e programmo anche il suo invio. Solitamente, chi è iscritto alla newsletter riceve un’anteprima di qualche giorno in modo da avere priorità sull’iscrizione. I posti sono sempre limitati! Per ciascun corso creo anche una pagina di prenotazione sul sito in modo che ci si possa registrare compilando un modulo di contatto. Pagina che poi viene linkata non solo nella newsletter ma anche nel link in bio su Instagram. Questi link vanno quindi costantemente aggiornati.

6- Gestione prenotazioni
2/3 giorni prima del workshop, io o il partner che ospiterà il corso verifichiamo gli iscritti e le iscritte verranno al corso. Un passaggio importantissimo per evitare di tagliare kit che rimarranno poi inutilizzati.
7 – Preparazione dei kit
Certa del numero di iscritti, taglio i kit. Ai miei workshop di cucito non è necessario portare nulla da casa. Si ha a disposizione una macchina per cucire (per gli adulti), accessori e materiali che serviranno alla realizzazione del progetto.

8 – Preparazione degli accessori per il cucito e le macchine da cucire
A proposito degli accessori, a seconda del progetto, porto con me degli accessori specifici. Ad es. potrebbe servire la Vario Creative Tool o la taglia e cuci. Un’azione super rilassante è la manutenzione delle macchine da cucire. Tutte vengono pulite e infilate con il filo che servirà prima del giorno del corso.

Direi che è tutto pronto! Adesso bisogna farci stare tutto in macchina 🙂
Dimmi un po’, ti aspettavi tutto questo prima di un corso di cucito? Lasciami il tuo commento!
da rocchettiepois | Dic 18, 2023 | Novità, Tutorial
C’è chi adora scartare i regali e c’è chi, invece non vede l’ora che arrivi questo periodo dell’anno per impacchettarli. Io faccio parte della seconda categoria. Come vi ho già raccontato anche qui, a casa dei miei ero L’elfo addetto al confezionamento, dato che per la buona riuscita del cenone, era meglio tenermi il più lontano possibile dai fornelli. Nel cucito, non si butta mai niente e perché non utilizzare gli scarti di tessuto per creare delle deliziose etichette natalizie? Spoiler: serviranno dei pezzetti molto piccoli quindi una scusa in più per non liberarci anche dei microscopici scampolini. Stupirete tutti, perché oltre ad essere minimal e molto carine, potranno essere riutilizzate anche come decorazione per l’albero di Natale.
Cosa ti serve

Come realizzare le etichette natalizie

Cucire queste etichette natalizie è davvero semplice e divertente e non serve alcuna pregressa competenza acquisita con il cucito.
- taglia le casette utilizzando il cartamodello che puoi scaricare qui. Le ho realizzate in 3 dimensioni che potrai scegliere a seconda della dimensione del regalo o del nome da ricamare.
- ritaglia dagli scarti di tessuto dei triangoli o dei rettangoli: saranno i tetti o le porticine delle tue casette. Poi cucili usando un punto dritto ed un colore a contrasto.
- ricama sulla fettuccia di cotone il nome della persona che riceverà il tuo regalo. Con la mia Singer C430 ci ho messo un attimo. Per il nome, ho cambiato il colore del filo e l’ho abbinato ai tessuti.

- fai un foro per far passare un nastrino o del cordoncino. Io ho usato degli scarti di lana.

Le tue etichette sono pronte! Scopri anche come puoi anche riutilizzare gli scarti di tessuto per decorare i pacchetti, come ho fatto qui.
da rocchettiepois | Dic 4, 2023 | Il cucito e i suoi accessori, Novità
Sia che la tua macchina per cucire lasci spesso casa tua o che venga con te solo in vacanza, forse anche tu hai bisogno di una borsa per contenerla. Da quando sono a Catania ed ho iniziato ad organizzare workshop di cucito le mie macchine da cucire sono sempre in viaggio. Trasportarle è un’operazione delicata ma è così che ho impostato i miei corsi: itineranti! La domanda che mi sono posta: come farcela senza distruggere le mie macchine da cucire? La soluzione: con delle borse per macchine da cucire!
La sicurezza prima di tutto
Gli scatoloni originali completi di polistirolo sono certamente un alloggiamento sicuro per le macchine da cucire. Ma che fatica rimetterle dentro ogni volta! Quando ero alla ricerca di una borsa per la macchina da cucire avevo una priorità: che fosse sicura ed in grado di proteggere la mia macchina. Questo modello di Singer ha un’imbottitura interna risultando così semi-rigida. In più, ha anche 4 piedini che permettono da un lato di non rovinare il tessuto della borsa se la si poggia a terra e dall’altro di proteggere la macchina da eventuali urti.

Borsa facile da riempire
La borsa ha una cerniera completa che permette di aprire tutta la borsa. In questo modo è davvero semplice riporre all’interno la macchina da cucire, anche quelle molto pesanti. E’ in grado di contenere la maggior parte delle macchine da cucire domestiche ed ha anche una tasca frontale in cui conservare il pedale, il cavo e qualche accessorio per il cucito. Io ho testato la capienza con tutte le mie macchine da cucire: Singer C430, Singer C5955 (quella che vedi in queste foto, una novità 2023!), Singer CE677 Elite. La dimensione della borsa è 45x33x25 cm. Trovi qui un video completo con tutte le caratteristiche.
Trasporto semplificato
Le macchine da cucire pesano! Grazie alle maniglie in velcro imbottite sono riuscita a trasportare anche due macchine alla volta senza spaccarmi le mani 🙂

Un regalo perfetto
Il packaging è importante, soprattutto se si vuol fare un regalo. Queste borse sono vendute in una scatola resistente e ciò le rende perfette per essere impacchettate e regalate. Sono disponibili in quattro colori: panna e rosso, mattone, nero e verde acqua. Quale sarà il mio preferito?

Trovi qui maggiori informazioni.
da rocchettiepois | Apr 24, 2023 | armadio, Novità
E se vi dicessi che ho cucito questi leggings più di un anno fa? Prima della nascita di Matteo ho dedicato un po’ del mio tempo (si, prima avevo del tempo!) a cucire il jersey. E’ un tessuto che mi spaventava ma che ho imparato ad amare, anche solo per il comfort e la leggerezza che ti mette addosso. Questo non è il primo progetto in tessuto elasticizzato, trovi qui il mio primo abito in jersey e qui una t-shirt.
Il jersey di cotone
Ho scelto dei meravigliosi tessuti dallo shop online di CutCot Tessuti. Sara ha il potere di fare una selezione di pattern che sono uno più bello dell’altro. Per questo progetto, vi consiglio un jersey di cotone morbido.
Burda baby: una tentazione

Perché scegliere un solo cartamodello se con Burda Baby ne puoi avere molti in un’unica rivista? Trovate questo cartamodello nel n. 20/2019. E’ un pattern versatile, unisex e 4 stagioni. Basterà scegliere un tessuto felpato per l’inverno ed andranno benissimo anche per la stagione fredda. Le istruzioni del Burda sono molto chiare ed i passaggi illustrati con dei disegni passo passo, come nel Burda Easy.

Tagliare il jersey
Il progetto dei leggings è molto semplice. I pezzi del cartamodello non sono molti: cinturino, bordo per le caviglie, gambe. Li ho tagliati in serie con cutter e pesetti senza nemmeno spillare. Trattandosi di pezzi piccoli, il taglio è stato rapido.

Macchina da cucire e taglia e cuci

Per cucirli ho utilizzato sia la macchina per cucire perché volevo provare il nuovo filato Maraflex, sia la taglia e cuci per le rifiniture. Ovviamente, da non dimenticare l’ago jersey.

Semmai ne cucissi degli altri, però, lo farò solo con taglia e cuci perché in pratica dimezzerei il tempo!

L’interno risulterà così, perfettamente rifinito:

Lo step più difficile
Vi consiglio di cucire i leggings in serie, io ne ho cuciti 4 in poche ore. Quanto più sarà piccola la taglia scelta, tanto più sarà complicato cucire i bordi delle caviglie 🙂

Ho adorato cucire questi leggings. Anche se sono progetti mignon, danno tanta soddisfazione!
da rocchettiepois | Gen 23, 2023 | Il cucito e i suoi accessori, Novità
Mentre aspettavo Matteo, mi sono buttata sul jersey. Ho seguito il corso “Impara a cucire il jersey” di The Yellow Peg e questo ha dato risposta a tutte le incertezze che avevo sui tessuti elasticizzati. Se ricordate, ho cucito una t-shirt prémaman (che sto ancora indossando), ma mi sono poi dedicata ad altri progetti in versione baby che vi mostrerò presto. Cucire il jersey è facile, con le giuste dritte. Se poi Gütermann lancia il Maraflex, un filato perfetto per questo tipo di tessuti, il gioco è fatto!

Perché cucire capi elasticizzati
Date un’occhiata a come siete vestite oggi. Che si tratti di intimo, della maglia o di confortevoli leggings, scommetto che indossate almeno un capo in jersey. I tessuti elasticizzati sono confortevoli ed hanno una vestibilità tale da andar bene anche con qualche chilo in più o in meno, parola di una neo-mamma! Se ci pensate, quasi tutti i capi per neonati sono in questo tessuto, per far fronte alla loro richiesta di comfort H24.
Per il jersey serve davvero una taglia e cuci?
Sarò schietta. La mia risposta è SI. Potreste fare dei tentativi per iniziare e prendere la mano con un tessuto che è certamente diverso dal cotone fermo. Ma, se il vostro obiettivo è cucire dei capi ben rifiniti, la taglia e cuci vi permetterà di dargli un aspetto professionale. In più, con questa potrete lavorare il jersey cucendo e rifinendo in un solo passaggio.
I tessuti elastici hanno bisogno di cuciture elasticizzate, ossia, tanto filo se usate il poliestere (per questo si preferisce usare il punto zig zag o i punti elastici della macchina per cucire). Il semplice punto dritto non è in grado di accompagnare l’elasticità delle fibre e ciò si traduce spesso in cuciture che si spezzano. Ma, Gütermann introduce una novità.
Il filato Maraflex di Gütermann
Maraflex è in commercio in bobine da 150 m. La sua caratteristica principale è fornire alla cucitura, usando un punto dritto, un’elasticità fino all’80%. Può essere utilizzato sia come filo superiore che inferiore. E’ una rivoluzione per cucire i tessuti elasticizzati, soprattutto per chi non ha una taglia e cuci.

Per un risultato ottimale, la cucitura suggerita è un punto dritto che abbia 4 punti in 1 cm. E’ disponibile in 80 colori per cui troverete sempre il colore che vi serve per il vostro progetto. L’ago da usare è quello stretch, consigliato per i tessuti elastici a prescindere dal filato utilizzato.
Non vi resta che provarlo!