Tutorial portalibro: con sole tre cuciture!

Tutorial portalibro: con sole tre cuciture!

Crea un sacchetto portalibro con una vecchia tenda per la doccia

Pochi mesi fa, ci siamo trasferiti in una nuova casa ed avevo da poco cambiato la tenda della doccia. Non potendola spostare nel nuovo bagno, perché è presente un box fisso, ho pensato di riutilizzarla creando alcuni sacchetti da destinare a vari utilizzi, fra cui un portalibro!

Ho ricominciato a leggere

Il 2019 è stato un anno di grandi conquiste personali. Le due più importanti? Ho seguito il mio primo corso di nuoto ed ho imparato a nuotare. Si, a 30 anni e si, ricordate bene, sono siciliana. Il secondo obiettivo dell’anno raggiunto è che ho ricominciato a leggere. Ad oggi, sono a ben 19 libri! Tengo molto a ciascuno di essi e ne ho molta cura tenendoli sempre in una bustina. Vi mostro come realizzarla, è semplicissimo!

Realizza un sacchetto portalibro

Cucire un sacchetto portalibro è facile e veloce. Io ho utilizzato la vecchia tenda da doccia Ikea, ma voi potete cucire qualsiasi tessuto. Segui il tutorial! Serviranno due rettangoli di stoffa 35×22 cm e 15 cm di velcro maschio e femmina.

Per prima cosa, ho rifinito i margini del tessuto con la taglia e cuci, utilizzando un filo tutto colorato: il Bulky Lock Multicolor di Gütermann. La rifinitura è perfetta e l’effetto colorato è ideale sia per i capi a fantasia che per dare un tono a tessuti tinta unita. Se non avete una taglia e cuci, andrà bene un punto zig zag.

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Successivamente, ho applicato il velcro al centro di entrambi i lati a 5 cm dal bordo, con una cucitura dritta, rinforzando il punto all’inizio ed alla fine.

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Ho posizionato dritto contro dritto i due rettangoli, facendo combaciare il velcro, ed ho effettuato una cucitura dritta lungo tre lati, fermando il punto all’inizio ed alla fine.

Portalibro pronto! Ve lo dico, sarà un regalo di Natale apprezzatissimo, soprattutto se conterrà al suo interno un bel libro!

Abito Doris di Atelier Vicolo n. 6

Abito Doris di Atelier Vicolo n. 6

Uno dei miei buoni propositi per il 2019 (o forse era il 2018?) è quello di ritagliare del tempo e cucire per me. Sto facendo grossi progressi, se pensate che prima delle vacanze ho realizzato un paio di pochette impermeabili per i solari 50+, dai quali non posso separarmi. E avete forse dimenticato la blusa Chantilly di The Yellow Peg che ho cucito a Febbraio? Trovate qui il post, per fare un ripasso veloce.

Doris: amore a prima vista

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Ho scelto di realizzare un abito da mettere subito in valigia. Quando ho scaricato la versione PDF del cartamodello, però, non sapevo ancora per quale fra i viaggi in programma sarebbe stato ultimato! Sapete poi com’è andata? Scaricato e cucito tutto d’un fiato! Mi ha accompagnata quest’estate e ho scattato le foto in Sicilia a casa dei miei genitori. Adoro indossare abiti, purché non siano troppo corti o scollati sul davanti. Il cartamodello, disponibile in versione cartacea o PDF, vi permette di scegliere se realizzare abito o t-shirt. La vestibilità del mio Doris è molto comoda e, nonostante l’elastico in vita, non stringe!

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Il mio primo capo in jersey

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Per la realizzazione di Doris, Francesca di Atelier Vicolo n. 6 consiglia di scegliere un tessuto elasticizzato. Io ho acquistato un jersey di viscosa da Giesse Scampoli, sorprendentemente a pois. Ma non è il solito pois! Ciò che è insolito sul serio, invece, è la scelta del blu. A parte due paia di jeans, nel mio armadio non figurano né blu, né beige e tutte le sfumature del marrone. Torniamo al jersey, adesso. Non è stato semplice adattarmi ad un tessuto che non sia il solito cotone che utilizzo per i workshop. Ero agguerritissima e pronta ad affrontare questa sfida! Il mio fedele alleato? L’ago macchina per jersey. Senza il suo aiuto ed incoraggiamento penso proprio che non ce l’avrei mai fatta. Ha evitato infatti che il tessuto si rovinasse. Ho utilizzato il filato Cucitutto di Gütermann in poliestere e realizzato le cuciture con punto zig zag e dritto per gli orli e lo scollo.

Il dettaglio che mi ha fatta impazzire, di gioia

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La particolarità di Doris è lo scollo tondo sia davanti che dietro, più profondo sulla schiena ed arricchito da un volant arricciato. E’ la parte dell’abito che ha richiesto maggiore attenzione e applicazione in termini di tempo. Per una volta, sono stata costretta ad imbastire! Lo so che imbastire non è un male del mondo e che nel cucito sartoriale è, quasi sempre, necessario, ma io non sono per nulla abituata. Dopo varie peripezie, ecco qui lo scollo romantico di Doris.

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Doris mi calza a pennello. Non ho modificato nulla rispetto al cartamodello, se non la lunghezza della gonna (di 3 cm più corto).
Ed ora, che tessuto scegliereste per la versione invernale?

Un party di compleanno dai colori pastello

Un party di compleanno dai colori pastello

Festeggiare il mio compleanno mi è sempre piaciuto. Sono trascorsi però tanti anni dall’ultima festa! Quest’anno era d’obbligo: ho 30 anni! Non mi sembra vero! Per l’occasione sono tornata a casa, in Sicilia, ed ho festeggiato fra gli abbracci dei miei familiari. Ho organizzato un barbecue, realizzando alcune decorazioni dai colori pastello.

Centrotavola con fiori pom pom

Potevano mancare degli accessori per il cucito alla mia festa di compleanno? Propiro no! Ho creato dei pom pom di lana in una sfumatura di verde acqua e fucsia e li ho abbinati al tessuto Gütermann della collezione Cosy Mood. La lana Mistral di Manifattura Sesia è morbida e di qualità, i pom pom sono venuti benissimo. Ecco qui i centrotavola!

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Per realizzarli, ho utilizzato il nuovo set Prym. Il kit è molto utile perché ti permette di creare dei pom pom perfetti in pochissimo tempo. Ciascun set contiene due differenti misure: S (3,5 cm e 5 cm) ed L (7 cm e 9 cm). La caratteristica più interessante di questo prodotto è un sistema ad incastro delle due metà che evita che la lana arrotolata si muova mentre si effettua il nodo finale.

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Runner, barattoli porta posate e ghirlande

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Le decorazioni della festa sono tutte coordinate fra loro. Trait d’union: i colori pastello del un nuovo pattern parte della collezione COSY MOOD di Gütermann. Si tratta di un tessuto in 100% cotone certificato Oeko-Tex Standard 100. L’ho scelto per realizzare dei runner che ho sovrapposto a tovaglie di lino che appartengono al corredo di mia mamma, ovviamente ricamate dalla nonna,  che ricordo fin da bambina.

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Con gli avanzi di tessuto e della fettuccia verde acqua, ho tagliato tante piccole strisce e realizzato sia i porta posate che le ghirlande svolazzanti che sanno proprio di pic nic all’aperto!

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La blusa Chantilly di The Yellow Peg

La blusa Chantilly di The Yellow Peg

Qualche mese fa, in occasione della fiera Abilmente di Vicenza, Simona ha presentato il suo primo cartamodello: la blusa Chantilly. E’ un capo versatile dal design vintage, un modello che rientra perfettamente nel mio stile! Questa è la prima ragione che mi ha spinta a realizzarla. La seconda è stata senz’altro la chiarezza della presentazione del progetto. E’ stato un passo molto importante per me perché finora mi sono sempre tenuta alla larga dal cucito sartoriale, un po’ perché non ne ho le competenze ed un po’ perché i cartamodelli che mi sono passati sotto mano erano un po’ complicati.

Cosa include il cartamodello

Il cartamodello comprende tre versioni: io ho realizzato la prima, la più semplice. All’interno, però, trovate tutte le istruzioni fotografiche per realizzare anche la versione con colletto anni ’50 e la terza con abbottonatura sul centro dietro. Nella parte illustrativa del cartamodello troverai:

  • un piccolo dizionario con tutti i termini tecnici che verranno poi utilizzati nelle istruzioni
  • la quantità di tessuto necessaria a seconda della taglia e della versione scelta e per due altezze di tessuto (150 e 115 cm)
  • schemi di taglio dettagliati per risparmiare tessuto (utilissimi nel mio caso perché la pezza di tessuto che avevo è bastata a malapena!)

Prima le misure

Come consigliato nelle istruzioni, per prima cosa ho preso le mie misure. Nonostante queste mi riconducessero ad una S, ho deciso di tagliare il tessuto ricopiando sulla mia carta per cartamodello una taglia M. Adoro i capi un po’ ampi e l’effetto finale è quello che speravo. Ho preferito trasferire il cartamodello su una carta, in questo modo potrò realizzare bluse Chantilly per tutta la famiglia sfruttando le taglie che vanno dalla XXS alla XXL.

Taglio e realizzazione

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Per la blusa Chantilly ho utilizzato un tessuto di cotone leggero vichy acquistato un annetto fa. Si è prestato benissimo! Il mio unico errore è stato utilizzare un rinforzo un po’ troppo spesso. Solo dopo, scrivendo a Simona, ho imparato che il rinforzo dovrebbe essere di spessore similare al tessuto stesso e che una volta stirato assumerà maggiore rigidità rispetto a quando acquistato. Nonostante tutto, il mio rinforzo è bellissimo non credete? Seguendo le istruzioni e riportando tutte le tacche indicate dal cartamodello al tessuto sono riuscita a cucire con precisione e facilità. Ho apprezzato molto la manica a kimono e il metodo che Simona ha utilizzato per le rifiniture: praticamente solo la parte del rinforzo del colletto avrà una cucitura a vista (zig zag o taglia e cuci), in tutto il resto del capo queste saranno praticamente invisibili!

Prossimo obiettivo: la versione con colletto!

Tutorial: runner per la tavola in black and white su Casa Facile

Tutorial: runner per la tavola in black and white su Casa Facile

Il Natale è ormai alle porte, ma sei ancora in tempo per realizzare un runner facile facile per addobbare la tavola delle feste. Per questo progetto, ho utilizzato un tessuto di cotone e delle strisce di finta pelle. Il runner è tutto nero, ma il filo è bianco a contrasto. Per tutte le informazioni su come realizzarlo vai su Casa Facile.

Un allestimento in bianco e nero: la tavola

L’allestimento natalizio in bianco e nero è frutto di una collaborazione con altre quattro blogger Casa Facile di Torino:

Insieme abbiamo immaginato un Natale minimal e dal design nordico. Abbiamo mixato il bianco e nero con decorazioni verdi e accessori in vetro, il tutto per ricreare un atmosfera accogliente ma elegante allo stesso tempo. Scopri qui gli accessori che abbiamo utilizzato.

La tavola di Natale è stata allestita con piatti in ceramica con pattern a pois e righe adagiati su una tovaglia bianca e sul runner nero fai da te. Chiara e Ilaria hanno realizzato un segnaposto d’effetto e un centrotavola con delle casette di carta illuminate dall’interno con piccole luci LED, per una resa magica!

Pacchetti di Natale originali

Il tema black and white torna anche nella decorazione dei regali. Daisy ha utilizzato foto vintage, stelline di cartoncino, spago e anche rami di eucalipto per realizzare dei pacchetti che rimarranno nel cuore di chi li scarterà. Bastano pochi ingredienti per realizzare delle confezioni originali e dallo stile scandi. Trovi qui il suo post.

Decorazioni green

Sarà perché ho un pollice nero (anche se il motto di Valeria è: “Il pollice nero non esiste”), ma le decorazioni verdi di questo allestimento mi hanno colpita e affondata! Con una manualità da vera crafter, Valeria ha realizzato un addobbo per l’albero utilizzando delle foglie di eucalipto arrotolate ed una ghirlanda maxi da tenere esposta per tutto l’anno.

La vostra tavola natalizia come sarà?

Il Torino Craft Collective è pura magia

Il Torino Craft Collective è pura magia

Dove c’è creatività c’è magia. E’ per questo che una (o due) volte al mese non posso farmi mancare una dose di creatività condivisa! Spesso, sui social vi mostro scene di incontri creativi e workshop. Oggi vi racconto un po’ del Torino Craft Collective

Chi siamo?

L’handmade non è solo un hobby, ma un modo per utilizzare le nostre abilità per accrescere noi stessi e gli altri. Il Torino Craft Collective nasce per riunire tutte le appassionate creative di Torino e dintorni ed alimentare così le connessioni che la creatività sprigiona. Solitamente, ci incontriamo il secondo lunedì di ogni mese in una location accogliente e amica: Portmanteau.

Da Portmanteau ci sentiamo a casa

Nicoletta, una padrona di casa fantastica, ospita nella sala comune della sua guest house non solo gli incontri del TCC, ma anche altri cari amici. Leggi qui da chi è composta la nostra grande famiglia. L’area comune nasce per accogliere e ascoltare le idee di tutti. Nicoletta scrive sul suo sito: “Portmanteau significa attaccapanni, ma indica anche uno storico modello di borsa da viaggio. La sua personalità si costruisce grazie alla presenza di chi vi appende il cappotto per una sosta e di chi ha voglia di mostrare agli altri cosa c’è nel proprio bagaglio.” Per gli incontri del Torino Craft Collective non potevamo trovare luogo migliore nel cuore di Torino.

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Cosa facciamo?

Gli appuntamenti mensili hanno un che di magico. Non solo ci si scambia competenze, ogni volta sempre diverse, organizzando dei workshop proposti ogni volta da una crafter diversa e utilizzando le tecniche più diverse; ma nascono amicizie, raccontiamo delle nostre vite, ci consigliamo l’un l’altra e, soprattutto, ci divertiamo! Tutte cose che solo lo stare insieme condividendo la passione per l’handmade e uno spazio meraviglioso possono far si che accadano! I workshop mensili da Portmanteau sono gratuiti. Durante i mesi scorsi abbiamo, per esempio, disegnato elementi naturali con Lisa di Piccolecose Handmade,  realizzato dei ciondoli con la tecnica del Polyshrink grazie a Simona, creato con Marianna un divertente sottopentola spaghetti con la tessitura circolare, stirato i sacchi dell’immondizia con Gabriella per realizzare dei portamonete, cucito con Greta di Contiamoci dei dischetti struccanti ecosostenibili e riutilizzabili, imparato a usare gli acquerelli con Cinzia di Polkadots Empire!

A contatto con gli artigiani locali

Quest’anno, oltre all’appuntamento fisso da Portmanteau, abbiamo anche organizzato delle visite presso laboratori artigiani della città, o workshop con professionisti dell’handmade locali. L’ultimo workshop si è tenuto presso la Casa del Quartiere a San Salvario, dove con Valeria di Bottega Botanica ci siamo cimentate nella realizzazione dei Kokedama. Ma siamo anche passate da Bottega Fagnola, The Color Soup (leggi qui il racconto della nostra visita), Lillab ceramiche, Illumino home ideas, Cartapazza. Far nascere delle connessioni con ogni forma di creatività della nostra città per noi è molto importante. I social ci hanno ormai completamente assorbiti, ma incontrare un artigiano, poter osservare dal vivo come lavora toccando gli stessi materiali che adopera e creando insieme, è un’emozione unica. Su Instagram, seguite l’hashtag #TCCintour per seguire le nostre visite fuori porta, anzi fuori Portmanteau!

Ci rivediamo a Settembre, ma sentiamoci

Ormai è tempo di ferie, anche per il Torino Craft Collective, ma torneremo a Settembre rigenerate e cariche di nuove idee! Se sei di Torino e sei una crafter, iscriviti al gruppo su Facebook ed entra a far parte del collettivo. Se sei un artigiano e organizzi visite e workshop nel tuo lab, contattaci! Non vediamo l’ora di venire a trovarti!

Vorrei concludere solo dicendo che da quando ho scoperto il TCC la mia vita è cambiata, sono arrivate tante cose belle, come l’amicizia e la consapevolezza del potere di un gruppo che condivide una passione.