Le mie collane handmade – Vol. 4

Le mie collane handmade – Vol. 4

Vi faccio sbirciare, ancora una volta, nel mio portagioie. Vi avevo avvisate che non finiremo mai di parlarne! Le collane che vi presenterò oggi, spero possano ispirarvi outfit dai colori autunnali o, perché no, un po’ di shopping natalizio!

Arcobaleno in macramè

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Visitate il profilo Instagram di fichi HOME, il mondo delle favole è lì ad attendervi. Chiara è un’artista a tutto tondo: dalla pittura al macramè, dal cucito al cotone idrofilo (tecnica nota come spun cotton ornaments), fino alla fotografia. La collana arcobaleno è realizzata a mano con la tecnica del macramè. Ho scelto la nuova versione nei coloro autunnali. I filati utilizzati sono: cordoncino in cotone e fili da ricamo. Ultima cosa: puoi anche pettinarla!

Casehandmade shoppingtta nordica e gomitolino

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Settimana scorsa sono stata a Il Mondo Creativo e fra gli acquisti c’è anche lei: una collana di üsta. Questo brand si ispira, nei colori e nei materiali al design nordico. Legno grezzo e vernici opache si trasformano in portachiavi, cornici, lampade, porta candele. Vorrei tutto. Per ora mi accontento di questa collana e di una cornice ricevuta per il mio compleanno. Purtroppo questa collana è una rimanenza di una collezione 2018. Ma non temete, sullo shop ne troverete di ancora più belle!

Una goccia di lampadario

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Era nella mia wish list da un po’! Mi ricorda gli innumerevoli pomeriggi trascorsi da piccola nel salotto dei miei, una zona off limits! Io guardavo in alto verso il lampadario e mi sentivo in una sala regale. Oggi guardo lampadario solo come un acchiappa polvere 🙂 La trovare sullo shop di aspettaevedrai

Ciondolone nude

In realtà, la vera testimonial di Pompelmo-rosa è la mia mamma, ma anche il mio portagioie può contare una (anzi due) collana in ceramica ciondolone! Passate sul loro profilo Instagram per non perdervi la nuova collezione “Wow”!

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Trovate le vecchie puntate dedicate alle mie collane handmade nella sezione handmade shopping del blog.

Beeopak: ciao ciao, pellicola per alimenti

Beeopak: ciao ciao, pellicola per alimenti

Oggi vi racconto di un progetto che nasce da un’amicizia, quella di Monica e Clarien, e dall’amore per il proprio territorio, il Piemonte. Ho conosciuto Monica qualche mese fa e in un pomeriggio d’estate e mi ha raccontato di un involucro per alimenti creato con tessuto di cotone certificato, cera d’api, resina di pino ed olio di nocciola. In casa, stiamo cercando di portare avanti buone pratiche green e soprattutto di ridurre l’utilizzo di plastica. Per questo abbiamo testato Beeopak per 6 mesi.

A che serve Beeopak?

Beeopak si sostituisce alla pellicola di plastica solitamente utilizzata in cucina per conservare i cibi. Andrà quindi benissimo per coprire scodelle e ciotole, per rivestire pane, formaggi, frutta e verdura o avanzi. In pratica, richiama la carta cerata con cui le persone anziane conservavano i cibi prima dell’avvento della plastica. Beeopak aiuta l’ambiente ed anche il portafoglio perché è lavabile e riutilizzabile.

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Come prendersene cura

Beeopak aiuta l’ambiente ed anche il portafoglio perché è lavabile e riutilizzabile. Se usato con cura, può durare fino ad un anno. Fra un utilizzo e l’altro, basterà sciacquarlo sotto l’acqua fredda, aggiungendo al massimo del detersivo ecologico e senza alcol. Nel tempo il suo aspetto cambierà, ma non la sua funzione!

Materie prime di qualità ed a km 0

Beeopak è un prodotto al 100% naturale. Monica e Clarien hanno selezionato le materie prime che lo compongono con molta attenzione cercando, dove possibile, di attingere localmente. La cera d’api biologica proviene da piccoli produttori della provincia di Torino che non ricorrono all’utilizzo di pesticidi o sostanze chimiche per velocizzare i passaggi, ma rispettano il processo naturale di produzione della sostanza da parte delle api, salvaguardando, in tal modo, la qualità del ciclo di vita degli insetti e la massima qualità dei loro prodotti. L’olio di nocciola, anch’esso biologico, viene dalla zona di Alba e dalle Langhe ed è fondamentale per conferire alla miscela che riveste Beeopak maggiore elasticità, evitando che sulla cera si formino delle crepe o screpolature, dovute all’usura. La resina di pino, che insieme alla cera d’api rende Beeopak modellabile, è certificata per utilizzo alimentare. Infine, i tessuti utilizzati sono in cotone biologico certificato GOTS.

Beeopak, mi piaci

Beeopak mi piace così tanto, che ho deciso di regalarlo a Natale. Non credete sia arrivata l’ora di dire addio alla pellicola?

Tutorial portalibro: con sole tre cuciture!

Tutorial portalibro: con sole tre cuciture!

Crea un sacchetto portalibro con una vecchia tenda per la doccia

Pochi mesi fa, ci siamo trasferiti in una nuova casa ed avevo da poco cambiato la tenda della doccia. Non potendola spostare nel nuovo bagno, perché è presente un box fisso, ho pensato di riutilizzarla creando alcuni sacchetti da destinare a vari utilizzi, fra cui un portalibro!

Ho ricominciato a leggere

Il 2019 è stato un anno di grandi conquiste personali. Le due più importanti? Ho seguito il mio primo corso di nuoto ed ho imparato a nuotare. Si, a 30 anni e si, ricordate bene, sono siciliana. Il secondo obiettivo dell’anno raggiunto è che ho ricominciato a leggere. Ad oggi, sono a ben 19 libri! Tengo molto a ciascuno di essi e ne ho molta cura tenendoli sempre in una bustina. Vi mostro come realizzarla, è semplicissimo!

Realizza un sacchetto portalibro

Cucire un sacchetto portalibro è facile e veloce. Io ho utilizzato la vecchia tenda da doccia Ikea, ma voi potete cucire qualsiasi tessuto. Segui il tutorial! Serviranno due rettangoli di stoffa 35×22 cm e 15 cm di velcro maschio e femmina.

Per prima cosa, ho rifinito i margini del tessuto con la taglia e cuci, utilizzando un filo tutto colorato: il Bulky Lock Multicolor di Gütermann. La rifinitura è perfetta e l’effetto colorato è ideale sia per i capi a fantasia che per dare un tono a tessuti tinta unita. Se non avete una taglia e cuci, andrà bene un punto zig zag.

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Successivamente, ho applicato il velcro al centro di entrambi i lati a 5 cm dal bordo, con una cucitura dritta, rinforzando il punto all’inizio ed alla fine.

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Ho posizionato dritto contro dritto i due rettangoli, facendo combaciare il velcro, ed ho effettuato una cucitura dritta lungo tre lati, fermando il punto all’inizio ed alla fine.

Portalibro pronto! Ve lo dico, sarà un regalo di Natale apprezzatissimo, soprattutto se conterrà al suo interno un bel libro!

Piccole Storie: la nuova collezione con Illumino HI

Piccole Storie: la nuova collezione con Illumino HI

Possiamo ormai definirlo: un appuntamento fisso. Dopo un anno dalla collezione Små Ting, io e Silvia siamo qui a presentarvi il frutto della nostra seconda collaborazione! Stavolta, però, al centro non ci sarà la tua casa, ma i più piccini! Una capsule collection colorata e fantasiosa, che guarda all’autunno ancora in arrivo.

Piccole storie: cani e pinguini protagonisti!

Il nome della nuova collezione è Piccole Storie. Silvia ha moltissima fantasia ed ha scritto due racconti: uno su Frida, la cagnolina birbante ed uno su Pino il Pinguino. Ciascun ordine verrà accompagnato da uno dei due racconti, a seconda della grafica scelta. E nel caso in cui acquistiate due pezzi, li riceverete entrambi!

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Cuciture e packaging

Ci siamo impegnate ad utilizzare prodotti di qualità e, quando possibile, riciclare:

  • cuciture: il filo utilizzato è il Cucitutto rPET di cui vi ho già parlato qui. E’ un filato in poliestere realizzato al 100% con bottiglie di plastica riciclate
  • packaging: per confezionare i prodotti, utilizzeremo della carta pacco riciclata cucita ai margini con un bel punto zig zag!

Quattro prodotti e due grafiche differenti

Sono quattro i prodotti che ho ideato con Silvia. Lei ha disegnato le due grafiche ed io mi sono occupata della progettazione dei modelli e della successiva produzione. I bavaglini, le copertine ed i cuscini sono disponibili in entrambe le fantasie. Quale è la tua preferita?

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  • bavaglino bandana e bavaglino tondo: il primo, ideale per bimbi molto piccoli e fino ai 9 mesi. Il bavaglino tondo, invece, può essere indossato fino a 24 mesi. La parte a fantasia, è relizzata in cotone biologico GOTS, coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull’ambiente. Per la sua produzione, vengono utilizzati sistemi di produzione biologica per fertilizzare il terreno, eliminando l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, tossici e persistenti nel cotone stesso e nell’ambiente. Il retro è in spugna di cotone certificato OEKO-TEX® Standard 100.

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  • copertina in pile: stampata in morbido pile, è multiuso e poco ingombrante per portarla sempre con te. Può anche essere utilizzata come tappetino gioco al parco.

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  • federa per cuscino con tasca: pronti per la favola della buona notte? Il cuscino con tasca custodirà i libri preferiti del tuo bimbo.

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Trovi tutti i prodotti nello shop online di Silvia a questo link. Potrai acquistarli singolarmente oppure comprarli tutti, ricevendo uno sconto speciale!

Gütermann rPET: filo da bottiglie di plastica

Gütermann rPET: filo da bottiglie di plastica

E se vi dicessi che esiste un filo per cucire costituito al 100% da bottiglie riciclate? Gütermann, brand molto attento alla sostenibilità, ha creato un filato in poliestere per cucito a macchina ed a mano estremamente innovativo. Da una singola bottiglia di acqua si ricavano 10 bobine di filo da 100 m (per un totale di 1.000 m di filo). Siamo sommersi dalla plastica e riciclarla per creare qualcosa che darà a sua volta vita ad abiti o accessori è un’idea geniale.

Il processo produttivo MADE IN GERMANY

La materia prima necessaria alla produzione di questo filato amico dell’ambiente è fornita da bottiglie di plastica costituite al 100% di PET (polyethylenterephtalate). Queste vengono lavate, ridotte in piccole scaglie e poi fuse. I microfilamenti ottenuti da questi granelli sono la base del filo. Per lavorare questa materia prima, è richiesta meno energia e le emissioni di CO² sono sensibilmente ridotte.

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Come smaltire le bobine vuote?

Una volta finito il filo, cosa farne delle bobine vuote? I rocchetti del filato Cucitutto rPET sono fatte al 100% di polistirolo. Basterà quindi seguire i consigli di smaltimento rifiuti della vostra città.

Quando utilizzare il poliestere?

Si chiama Cucitutto per una ragione! Il poliestere è un filo multifunzione ed ormai il più utilizzato per cucire a macchina ed a mano. Ha una maggiore resistenza alla trazione rispetto al cotone e questo fa si che il filo non si spezzi mentre cuciamo. E’ idoneo per la maggior parte dei progetti, sia che si tratti di cucito sartoriale che creativo, e la sua resa è lucente nel tempo, anche dopo ripetuti lavaggi. Il filato Cucitutto rPET è disponibile in 50 diversi colori. Io lo sto utilizzando per la capsule collection e a cui sto lavorando insieme a Silvia di Illumino Home Ideas!

Potete trovare questo filo in esclusiva da Giesse Scampoli! Riconoscerete la bobina perché bicolore (bianco e verde).

Abito Doris di Atelier Vicolo n. 6

Abito Doris di Atelier Vicolo n. 6

Uno dei miei buoni propositi per il 2019 (o forse era il 2018?) è quello di ritagliare del tempo e cucire per me. Sto facendo grossi progressi, se pensate che prima delle vacanze ho realizzato un paio di pochette impermeabili per i solari 50+, dai quali non posso separarmi. E avete forse dimenticato la blusa Chantilly di The Yellow Peg che ho cucito a Febbraio? Trovate qui il post, per fare un ripasso veloce.

Doris: amore a prima vista

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Ho scelto di realizzare un abito da mettere subito in valigia. Quando ho scaricato la versione PDF del cartamodello, però, non sapevo ancora per quale fra i viaggi in programma sarebbe stato ultimato! Sapete poi com’è andata? Scaricato e cucito tutto d’un fiato! Mi ha accompagnata quest’estate e ho scattato le foto in Sicilia a casa dei miei genitori. Adoro indossare abiti, purché non siano troppo corti o scollati sul davanti. Il cartamodello, disponibile in versione cartacea o PDF, vi permette di scegliere se realizzare abito o t-shirt. La vestibilità del mio Doris è molto comoda e, nonostante l’elastico in vita, non stringe!

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Il mio primo capo in jersey

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Per la realizzazione di Doris, Francesca di Atelier Vicolo n. 6 consiglia di scegliere un tessuto elasticizzato. Io ho acquistato un jersey di viscosa da Giesse Scampoli, sorprendentemente a pois. Ma non è il solito pois! Ciò che è insolito sul serio, invece, è la scelta del blu. A parte due paia di jeans, nel mio armadio non figurano né blu, né beige e tutte le sfumature del marrone. Torniamo al jersey, adesso. Non è stato semplice adattarmi ad un tessuto che non sia il solito cotone che utilizzo per i workshop. Ero agguerritissima e pronta ad affrontare questa sfida! Il mio fedele alleato? L’ago macchina per jersey. Senza il suo aiuto ed incoraggiamento penso proprio che non ce l’avrei mai fatta. Ha evitato infatti che il tessuto si rovinasse. Ho utilizzato il filato Cucitutto di Gütermann in poliestere e realizzato le cuciture con punto zig zag e dritto per gli orli e lo scollo.

Il dettaglio che mi ha fatta impazzire, di gioia

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La particolarità di Doris è lo scollo tondo sia davanti che dietro, più profondo sulla schiena ed arricchito da un volant arricciato. E’ la parte dell’abito che ha richiesto maggiore attenzione e applicazione in termini di tempo. Per una volta, sono stata costretta ad imbastire! Lo so che imbastire non è un male del mondo e che nel cucito sartoriale è, quasi sempre, necessario, ma io non sono per nulla abituata. Dopo varie peripezie, ecco qui lo scollo romantico di Doris.

GCiletta_rocchettiepois_cucito_vestito

Doris mi calza a pennello. Non ho modificato nulla rispetto al cartamodello, se non la lunghezza della gonna (di 3 cm più corto).
Ed ora, che tessuto scegliereste per la versione invernale?