da rocchettiepois | Giu 1, 2021 | Novità, Tutorial
Sono ricominciati, anche se con molta prudenza, gli spostamenti. Trascorrere anche solo una notte fuori casa ti mette la stessa emozione che un viaggio oltreoceano! Ho pensato di realizzare il tutorial di un portagioie da viaggio perché possiamo, finalmente, tornare ad agghindarci per andare a cena fuori e vorrete mai perdere o rischiare di rovinare i vostri gioielli preferiti in valigia?
Occorrente:
La vera pelle laminata

Continua la mia collaborazione con La Garzarara (si vede che mi sto divertendo?). Per questo progetto, ho usato una pelle laminata dall’effetto super elegante. E’ così raffinata, che con un’avanzo vorrei cucire anche una bustina da portare sempre in borsa.
Taglia i vari pezzi del portagioie
Per cominciare, taglia i vari pezzi del cartamodello che puoi scaricare qui. Cutter e righello sono indispensabili per un risultato professionale.

Per prima cosa cuci rovescio contro rovescio le parti 4 del cartamodello. Creerai due strisce in cui bloccare le collane o i bracciali. Inizialmente, lavoreremo utilizzando solo un pezzo della base (parte 1), quello che andrà all’interno. Appoggia le varie parti del portagioie (2-3-4-5-6) per capire dove posizionare i bottoni a pressione in metallo. Mi raccomando, usa delle pinze per tessuto per non rovinare la pelle con gli spilli. Con il punteruolo, segna i punti e fora sia le strisce di pelle (3-4-6) che la base sottostante.

Posiziona la cerniera
Inserisci la cerniera nello spazio dedicato della parte 2, ma ricorda che non va cucita direttamente alla base.

Per nascondere la parte finale della cerniera, ritaglia due piccoli quadrati di pelle e posizionali ai due estremi.

Fai sulla tasca una cucitura tutto intorno alla cerniera e poi posizionala sulla base.
Applica i bottoni a pressione
Con la pinza fai dei fori nelle parti segnate con il punteruolo. Aggiungi dei fori anche alla striscia di pelle dedicata agli orecchini. Poi applica i bottoni a pressione in metallo utilizzando la pinza Vario.

Fissa con una cucitura la tasca alla base.

Ultima cucitura del portagioie!
Siamo alla fine del tutorial e tra poco il portagioielli sarà finito! Ti ricordi la parte 1 lasciata da parte? E’ il suo momento. Posizionala rovescio contro rovescio e pinza in mezzo, nel lato della tasca, la striscia di pelle 1×35 cm. Blocca i due strati con le pinze per tessuto e via

Dopo aver cucito, riempi il nuovo portagioielli con i tuoi bijoux preferiti!

Se ti è piaciuto questo tutorial, puoi trovarne qui molti altri.
da rocchettiepois | Apr 30, 2021 | armadio, Novità
Ve lo avevo promesso sulle Stories di Instagram che avrei cucito questo vestito. Lo trovate su Burda Easy 01/2021 a pag. 18 e ve ne innamorerete! Si tratta di un modello realizzabile in tre varianti. Ciò che cambia è la lunghezza delle maniche e dell’orlo. Ha un punto vita alto ed una linea comoda ed ampia. Perfetto per la primavera, ma direi anche per le fresche serate estive.

Anche stavolta, ho scelto un tessuto di Supercut: un crepe di viscosa morbido e fluente. Brigitte è stata disponibile a fornirmi i consigli sul lavaggio e la stiratura. Sul suo shop online troverete senz’altro uno o più tessuti per questo abito. Ho poi abbinato un Cucitutto in tinta con lo sfondo.
Taglio e cuciture
Il cutter ergonomico non lo cambierei per nessun altro al mondo! Taglio netto anche con più strati di tessuto.

Ho cucito con macchina da cucire lineare ma rifinito prima tutti i pezzi con taglia e cuci. Trattandosi di un colore particolare, ho utilizzato il Cucitutto della stessa sfumatura anche per la taglia e cuci ed il risultato è stato ottimo.

Imparare nuove tecniche
Uno dei motivi per cui ho scelto questo modello è che mi avrebbe dato la possibilità di confrontarmi con qualcosa di nuovo: cucire le tasche!

Apprezzo sempre molto anche ripassare come si cuce uno scollo, adesivando sempre il ripiego.

Niente imbastiture

Imbastire no, non lo farò mai, spilli spilli e ancora spilli!
Le maniche dell’abito: adorabili

La versione di abito che ho scelto è la 3C e le maniche arrivano praticamente al gomito. Nell’orlo, si inserisce l’elastico per creare un effetto palloncino. Voi come infilate gli elastici?

Cucire questo abito è stato rilassante, sia il tessuto che il modello erano ben gestibili. Cade bene e l’ho già indossato molte volte, anche sui jeans.

Proverete anche voi a cucirlo?
da rocchettiepois | Apr 7, 2021 | Novità, Tutorial
Cucire la vera pelle mi sta appassionando. In breve tempo, si possono realizzare progetti semplici ma di grande effetto come il portafogli che cuciremo oggi insieme. E’ elegante e leggero ma ha molti scomparti. Ha tre vani per le carte, una tasca con bottone automatico per le monete e due comodi spazi per documenti, scontrini e banconote.
Prima di iniziare un progetto con la pelle, ti consiglio di leggere questo post che elenca tutti gli accessori per cucirla in modo agevole. Potrai poi scaricare qui il cartamodello (ricorda che è solo per uso personale e non commerciale) e metterti subito all’opera! Dopo aver stampato tutte le pagine, unite con del nastro adesivo (sul lato più lungo dei pezzi 1 e 3) i pezzi 1 – 2 – 3, seguendo questo ordine. Ritagliate poi tutti i pezzi.
Ricalca il cartamodello sulla pelle
Si parte! Per prima cosa, riporta sulla pelle i vari pezzi del cartamodello. Ho usato il marker di Prym che va via con un po’ di acqua. La pelle che ho scelto per questo progetto è di vitello e l’ho selezionato dallo shop La Garzarara.

Rotary cutter obbligatorio
Questo portafogli è a taglio vivo, per cui se vuoi dei tagli netti e precisi, ti conviene usare un cutter.

Segna le due tacche
Segna due tacche ( a 7 cm dal bordo sinistro ed 8 cm dal bordo destro). Puoi aiutarti con il cartamodello perché le tacche sono posizionate nella giuntura fra i pezzi 1 e 2 / 2 e 3. 
Lavoriamo ad un lato
Aiutandoti con delle pinze per tessuto, posiziona la parte 4 con il dritto sul rovescio della parte centrale del portafogli. Il margine interno della parte 4 si sovrappone alla tacca segnata a 7 cm.

Rigirando sul lato dritto, fai due cuciture a 6,5 cm dal margine laterale del portafogli: stiamo creando gli spazi per le carte di pagamento! Solo dopo aver cucito, ripiega verso l’interno e tieni in posizione con le pinze per tessuto. Con la pelle, non si possono usare gli spilli perché creerebbero dei buchi che non andrebbero più via, cosa che non succede con i tessuti. Non andremo ancora a cucire i lati, perché bisognerà posizionare prima il bottone automatico.

Posiziona sulla tacca ad 8 cm segnata all’inizio, la parte 5, rovescio contro rovescio. Ferma con delle mollette e richiudi il portafogli a metà.

Assembliamo la chiusura del portafogli
Per chiudere il portafogli, useremo una striscia di pelle che cuciremo sul lato destro e bloccheremo poi con un bottone automatico in metallo. Posiziona al centro il piccolo rettangolo di pelle e segna dove deve essere cucito.

Cuci un piccolo rettangolo, solo sullo strato di pelle più esterna. Per tutte le cuciture ho usato il Cucitutto di Gütermann. Non vi sembra che il risultato sia super professionale?

Attaccare il bottone automatico
A questo punto, con l’aiuto di un punteruolo, bisognerà segnare la posizione del bottone sia sulla striscia di chiusura che sull’esterno sinistro del portafogli.

Dopo di che, puoi procedere ad attaccare il bottone automatico, avendo cura di bloccarlo solo sullo strato di pelle della base del portafogli. Voilà!

Assembliamo il lato destro
Fissa la base della parte 5 al corpo centrale del portafogli con un sottile strato di colla Gütermann. Questo passaggio eviterà che le monetine contenute in questa tasca si disperdano.

Poi ripiega nuovamente e blocca con le mollette. Dopo aver forato la pelle, applica il bottone automatico.

Ultimo step: le cuciture laterali
Mancan 4 cuciture ed il portafogli è pronto. Ricordati di bloccare le cuciture facendo avanti ed indietro all’inizio ed alla fine di ciascuna cucitura.

Cosa ne dite di questo portafogli? Io lo sto usando da un mesetto ed è comodissimo! Leggero, sottile ma con tanti scoparti. Vi aspetto su Instagram per video e dettagli!

Questo post è scritto in collaborazione con La Garzarara.
da rocchettiepois | Mar 22, 2021 | armadio, Novità
Che ci crediate o no (io stento ancora a crederci, effettivamente, quindi vi capirei se non mi crediate), ho cucito un cappotto di lana. Simona di The Yellow Peg è stata la persona che mi ha convinta a cucire qualcosa per me. Per questo, il primo capo di abbigliamento che ho cucito è la blusa Chantilly. E, dalla blusa Chantilly al cappotto di lana è un attimo!

Chocolat: una giacca, ma anche un cappotto
Come tutti i cartamodelli di The Yellow Peg, Chocolat ha tre versioni:
- Versione 1: giacca per un look minimal
- Versione 2: più sportiva con tasche e cappuccio è l’impermeabile immancabile nel tuo armadio
- Versione 3: il cappottino che ho cucito
Si può acquistare in versione PDF da stampare a casa o in formato cartaceo con la sua scatolina. In entrambe le versioni, oltre al cartamodello c’è il libretto di istruzioni con foto molto dettagliate di tutti i passaggi. Ho cucito per me una XS, per avere una vestibilità più aderente, ma solitamente sono fra una S ed una M.

I tessuti di Supercut
Per cucire il cappotto Chocolat, ho scelto due tessuti dallo shop online Supercut. Il primo è un Tweed in 100% lana Pied de poule. E’ di una pesantezza perfetta per questa stagione ed i colori, panna e rosso, lo rendono molto primaverile.

Il secondo tessuto, usato per la fodera del cappotto, è una viscosa bianco perla a quadri dorati, molto elegante! Su Supercut è disponibile anche in altri colori.

Cucire il cappotto: da dove si parte

Il cappotto è composto da pochi pezzi, dietro, davanti destro e sinistro, polsini (sia per l’esterno che per la fodera) e ripiego. Ho adorato le maniche, non solo perché non si cuciono essendo integrate in un unico pezzo nel dietro e nei due pezzi del davanti, ma per la loro vestibilità. E’ stato molto semplice assemblare il ripiego, dopo averlo rinforzato con una fliselina sottile.

Il nastro termoadesivo per orli
Prima di passare alla fodera, seguendo le istruzioni, bisognerà applicare il nastro per orli biadesivo sia sull’orlo inferiore che sul giromanica.

Con il ferro da stiro mini è stato rapidissimo: basta soffermarsi sul nastro per 10 secondi e passare al pezzo successivo.

Fodera, non ti temo!

E’ trascorso un anno da quando ho scelto di portare avanti il progetto di un armadio sostenibile che vuol dire: stop agli acquisti compulsivi, comprare solo quello che davvero mi serve e che non riesco a cucire da me. Il risultato? Ho fatto pochissimi acquisti e sto cucendo capi stupendi! Diciamo che questo cappotto è proprio il mio capolavoro. Con le istruzioni fotografiche del libretto ho cucito la fodera in maniera agevole ed era la mia prima volta in assoluto. La figata, è che non serve nessun punto a mano. Dopo aver rivoltato, il cappotto sarà finito!

P.S. Essendoci la fodera, nessuna cucitura è a vista per cui ho cucito tutto con la macchina da cucire. Per una volta, la taglia e cuci si è presa una vacanza.

L’abbottonatura
Al posto di asole e bottoni, ho optato per questa versione: gli automatici. In realtà quelli che ho usato cono dei bottoni automatici per lana, ma devo dirvi che fanno comunque il loro lavoro.

Questo modello mi piace. E’ semplice e versatile e di sicuro cucirò al più presto la versione più corta.

Post realizzato in collaborazione con Supercut.
da rocchettiepois | Mar 15, 2021 | Accessori per il cucito, Novità
Il cucito è una passione un po’ ingombrante, ammettiamolo. Oltre alla macchina da cucire, è necessario avere a portata di mano tessuti, cartamodelli, accessori. Organizzarli al meglio è la chiave per far si che questo hobby sia rilassante e produttivo! Quante volte ti sei trovata a rimandare il cucito al solo pensiero di dover tirar fuori la macchina da cucire dalla scatola sotto al letto? La soluzione sta nel comporre un angolo del cucito!
La stanza del cucito che tutti sogniamo
Una stanza del cucito che si rispetti, avrà sicuramente:
- un tavolo per la macchina da cucire e la taglia e cuci
- un tavolo per tracciare e tagliare i tessuti
- uno spazio per stirare
- armadi e cassetti in cui riporre tessuti, accessori e cartamodelli
Spero che molte di voi abbiano l’opportunità di dedicare un’intera stanza alla propria passione o almeno lo spazio per comporre un tavolo da taglio fai da te come ci propone qui The Yellow Peg. Temo, però, che la maggioranza di voi, almeno all’inizio, sia costretta ad accontentarsi di un mini spazio per il cucito.
Quanto spazio serve?
In qualsiasi casa, anche la più piccola, potresti scovare un angolino da dedicare al cucito. Che sia in soggiorno, nella lavanderia, o in camera da letto, poco importa. Quanto spazio hai a disposizione? Partendo dalla risposta a questa domanda, sarà divertente organizzare un angolo tutto tuo in cui trascorrere anche solo mezz’ora al giorno. Sarà rigenerante! Il mio primo sewing corner era in soggiorno: una piccola scrivania da 70 cm più il carrello IKEA DRAGGAN. Il secondo, invece, era in camera da letto. Ti consiglio di seguire su Instagram l’hashtag #sewingcorner, scoprirai delle meraviglie!
Sfrutta lo spazio in verticale
Per il tuo angolo del cucito, basterà avere meno di 1 m. In larghezza, lo spazio potrebbe essere occupato da una scrivania, meglio se con cassetto, sulla quale tenere la macchina da cucire sempre pronta all’uso. Quando non la utilizzi, per evitare che si impolveri, potresti coprirla con un coprimacchina da cucire. Se non ce l’hai, mi sembra un utile progetto di cucito creativo! Quello che avevo cucito io, lo trovi qui. Potrai poi organizzare tessuti ed accessori sfruttando lo spazio che sta sopra alla macchina da cucire con: mensole, peg board, binari portautensili.

Io ho scelto la scrivania MICKE di IKEA con integrata una lavagna magnetica e delle mensole, due cassetti ed un’anta con due ripiani. Di fianco, KALLAX ad 8 scomparti riesce a contenere i tessuti, la taglia e cuci ed i cartamodelli (questi, ancora per poco).
Ogni cosa al suo posto
Il segreto per un angolo del cucito ben in ordine? Ogni cosa deve avere un posto ben definito. Puoi usare delle scatole, degli organizer con cassettini, piccoli contenitori. Per definire cosa ti serve, può esserti utile fare una lista degli accessori che usi di solito e capire come suddividerli e di che dimensione ti serviranno i contenitori. Sarà importante, poi, rispettare il sistema che avrai definito.

Dietro alla macchina da cucire, per esempio, ho un organizer Prym al quale ho attaccato anche delle etichette per indicare il contenuto di ciascun cassettino. Stessa funzione svolge la mini cassettiera MOPPE sempre di IKEA che si inserisce perfettamente in uno scomparto della scrivania. I contenitori valgono tutti, anche quelli in vetro delle marmellate!
Il cassetto degli accessori
Comodissimo, secondo me, è il cassetto della scrivania. Con un portaposate ho suddiviso tutti gli accessori per il cucito che uso con più frequenza tipo il puntaspilli, i gessi, il cutter ed i vari piedini della macchina da cucire.

Come organizzare le stoffe?
Per tenere in ordine le stoffe c’è un post dedicato sul sito di Casa Facile, lo potete trovare qui.

Lo spazio per stirare
Se non volete tirare fuori l’asse da stiro, potete allestire di fianco alla macchina da cucire una zona per stirare, utilizzando una base stiro resistente al calore ed il magico mini ferro da stiro a vapore di Prym di cui vi avevo parlato qui.

Personalizza il tuo angolo del cucito
Questo spazio deve rispecchiarti, deve accoglierti e devi sentirlo tuo al 100%. Ok al riutilizzo di vecchi mobili, ma è importante che stiano bene dove li collocherai perché devono integrarsi con il resto dell’ambiente.

Nella prossima puntata, una serie di organizer per tenere in ordine i vostri accessori.
Hai già un angolo del cucito o devi ancora organizzarne uno?
da rocchettiepois | Mar 2, 2021 | armadio, Novità
La Sade blouse fa parte del libro di cartamodelli Breaking the Pattern di Named Clothing. E’ stato un regalo di Natale di mia sorella e mi sono subito lanciata nella lettura delle 192 pagine, già durante le vacanze. I cartamodelli all’interno sono 10 e per ciascuno di essi sono previste delle variazioni. Per cui, potrete creare davvero numerosi capi diversi. Lo stile è molto lineare ed elegante, ma con dettagli assolutamente riconoscibili che si ripropongono nei vari modelli. La difficoltà dei progetti cresce man mano che si passa da uno all’altro. Si parte da una borsa, fino a cucire un cappotto, wow!

La doppia garza Stardust Ochre

Per la Sade blouse serve un tessuto leggero in grado di seguire i tuoi movimenti. La doppia garza è perfetta ed è anche stata utilizzata per il modello del libro. Su Supercut trovate una selezione di doppia garza, con pois dorati ricamati, in ben 8 colori diversi. Ammetto di aver tentennato nella scelta del colore ma ho poi pensato di avere una continuità di nuanches nel mio armadio sostenibile. Vi ricordate l’abito da cocktail Blair Waldorf di Republique Fabrique? E’ praticamente dello stesso colore!
Primo step: ricalcare il cartamodello
Anche quando si tratta di cartamodelli non sovrapposti, come ben sapete, preferisco ricalcare la mia taglia. Su Breaking the pattern le taglie vanno dalla 34 alla 50. Alle taglie europee c’è la corrispondenza con le taglie degli altri paesi e per semplificare le hanno trasformate in taglie da 1 a 9. Come al solito, ho preso le mie misure e sono rientrata in una taglia 3. Ricordatevi sempre di scriverlo sul cartamodello e di riportare su di esso tutte le tacche e le scritte.

Rinforzare is the new black
Dopo aver tagliato i vari pezzi della Sade blouse, il secondo passo è rinforzare tutti gli orli che rimarranno a vista. Ho usato in nastro di Prym applicandolo facilmente con il ferro da stiro. E’ un nastro da 2 cm di larghezza ma a me serviva solo 1 cm per cui l’ho tagliato a metà per tutta la lunghezza necessaria.

Pinces non mi fate paura
Per cucire le pinces ho utilizzato il metodo del punteruolo spiegato in questo video da Simona di The Yellow Peg al minuto 5:14.

Rifiniture a taglia e cuci
In Breaking the pattern, ci sono delle pagine all’inizio dedicate ad alcune tecniche che non verranno ripetute nei vari modelli. Tra queste le rifiniture.

Infilare i nastri in un attimo
L’ultimo passaggio della Sade Blouse prevede la cucitura dell’orlo inferiore e di quello delle maniche creando un passante per un nastro. Con l’infilanastri Prym è stata una passeggiata.

Carino l’effetto sulle maniche, ma potrei anche indossarla senza nastro sulla parte inferiore, che ne dite?
Se volete approfondire e sfogliare questo libro di cartamodelli, vi consiglio di guardare il video IGTV di Raglan che trovate qui.