da rocchettiepois | Mar 22, 2021 | armadio, Novità
Che ci crediate o no (io stento ancora a crederci, effettivamente, quindi vi capirei se non mi crediate), ho cucito un cappotto di lana. Simona di The Yellow Peg è stata la persona che mi ha convinta a cucire qualcosa per me. Per questo, il primo capo di abbigliamento che ho cucito è la blusa Chantilly. E, dalla blusa Chantilly al cappotto di lana è un attimo!

Chocolat: una giacca, ma anche un cappotto
Come tutti i cartamodelli di The Yellow Peg, Chocolat ha tre versioni:
- Versione 1: giacca per un look minimal
- Versione 2: più sportiva con tasche e cappuccio è l’impermeabile immancabile nel tuo armadio
- Versione 3: il cappottino che ho cucito
Si può acquistare in versione PDF da stampare a casa o in formato cartaceo con la sua scatolina. In entrambe le versioni, oltre al cartamodello c’è il libretto di istruzioni con foto molto dettagliate di tutti i passaggi. Ho cucito per me una XS, per avere una vestibilità più aderente, ma solitamente sono fra una S ed una M.

I tessuti di Supercut
Per cucire il cappotto Chocolat, ho scelto due tessuti dallo shop online Supercut. Il primo è un Tweed in 100% lana Pied de poule. E’ di una pesantezza perfetta per questa stagione ed i colori, panna e rosso, lo rendono molto primaverile.

Il secondo tessuto, usato per la fodera del cappotto, è una viscosa bianco perla a quadri dorati, molto elegante! Su Supercut è disponibile anche in altri colori.

Cucire il cappotto: da dove si parte

Il cappotto è composto da pochi pezzi, dietro, davanti destro e sinistro, polsini (sia per l’esterno che per la fodera) e ripiego. Ho adorato le maniche, non solo perché non si cuciono essendo integrate in un unico pezzo nel dietro e nei due pezzi del davanti, ma per la loro vestibilità. E’ stato molto semplice assemblare il ripiego, dopo averlo rinforzato con una fliselina sottile.

Il nastro termoadesivo per orli
Prima di passare alla fodera, seguendo le istruzioni, bisognerà applicare il nastro per orli biadesivo sia sull’orlo inferiore che sul giromanica.

Con il ferro da stiro mini è stato rapidissimo: basta soffermarsi sul nastro per 10 secondi e passare al pezzo successivo.

Fodera, non ti temo!

E’ trascorso un anno da quando ho scelto di portare avanti il progetto di un armadio sostenibile che vuol dire: stop agli acquisti compulsivi, comprare solo quello che davvero mi serve e che non riesco a cucire da me. Il risultato? Ho fatto pochissimi acquisti e sto cucendo capi stupendi! Diciamo che questo cappotto è proprio il mio capolavoro. Con le istruzioni fotografiche del libretto ho cucito la fodera in maniera agevole ed era la mia prima volta in assoluto. La figata, è che non serve nessun punto a mano. Dopo aver rivoltato, il cappotto sarà finito!

P.S. Essendoci la fodera, nessuna cucitura è a vista per cui ho cucito tutto con la macchina da cucire. Per una volta, la taglia e cuci si è presa una vacanza.

L’abbottonatura
Al posto di asole e bottoni, ho optato per questa versione: gli automatici. In realtà quelli che ho usato cono dei bottoni automatici per lana, ma devo dirvi che fanno comunque il loro lavoro.

Questo modello mi piace. E’ semplice e versatile e di sicuro cucirò al più presto la versione più corta.

Post realizzato in collaborazione con Supercut.
da rocchettiepois | Mar 2, 2021 | armadio, Novità
La Sade blouse fa parte del libro di cartamodelli Breaking the Pattern di Named Clothing. E’ stato un regalo di Natale di mia sorella e mi sono subito lanciata nella lettura delle 192 pagine, già durante le vacanze. I cartamodelli all’interno sono 10 e per ciascuno di essi sono previste delle variazioni. Per cui, potrete creare davvero numerosi capi diversi. Lo stile è molto lineare ed elegante, ma con dettagli assolutamente riconoscibili che si ripropongono nei vari modelli. La difficoltà dei progetti cresce man mano che si passa da uno all’altro. Si parte da una borsa, fino a cucire un cappotto, wow!

La doppia garza Stardust Ochre

Per la Sade blouse serve un tessuto leggero in grado di seguire i tuoi movimenti. La doppia garza è perfetta ed è anche stata utilizzata per il modello del libro. Su Supercut trovate una selezione di doppia garza, con pois dorati ricamati, in ben 8 colori diversi. Ammetto di aver tentennato nella scelta del colore ma ho poi pensato di avere una continuità di nuanches nel mio armadio sostenibile. Vi ricordate l’abito da cocktail Blair Waldorf di Republique Fabrique? E’ praticamente dello stesso colore!
Primo step: ricalcare il cartamodello
Anche quando si tratta di cartamodelli non sovrapposti, come ben sapete, preferisco ricalcare la mia taglia. Su Breaking the pattern le taglie vanno dalla 34 alla 50. Alle taglie europee c’è la corrispondenza con le taglie degli altri paesi e per semplificare le hanno trasformate in taglie da 1 a 9. Come al solito, ho preso le mie misure e sono rientrata in una taglia 3. Ricordatevi sempre di scriverlo sul cartamodello e di riportare su di esso tutte le tacche e le scritte.

Rinforzare is the new black
Dopo aver tagliato i vari pezzi della Sade blouse, il secondo passo è rinforzare tutti gli orli che rimarranno a vista. Ho usato in nastro di Prym applicandolo facilmente con il ferro da stiro. E’ un nastro da 2 cm di larghezza ma a me serviva solo 1 cm per cui l’ho tagliato a metà per tutta la lunghezza necessaria.

Pinces non mi fate paura
Per cucire le pinces ho utilizzato il metodo del punteruolo spiegato in questo video da Simona di The Yellow Peg al minuto 5:14.

Rifiniture a taglia e cuci
In Breaking the pattern, ci sono delle pagine all’inizio dedicate ad alcune tecniche che non verranno ripetute nei vari modelli. Tra queste le rifiniture.

Infilare i nastri in un attimo
L’ultimo passaggio della Sade Blouse prevede la cucitura dell’orlo inferiore e di quello delle maniche creando un passante per un nastro. Con l’infilanastri Prym è stata una passeggiata.

Carino l’effetto sulle maniche, ma potrei anche indossarla senza nastro sulla parte inferiore, che ne dite?
Se volete approfondire e sfogliare questo libro di cartamodelli, vi consiglio di guardare il video IGTV di Raglan che trovate qui.
da rocchettiepois | Gen 27, 2021 | armadio, Novità
Se vuoi provare a cucire un tessuto elastico, per la prima volta, la felpa Jarrah di Megan Nielsen Patterns è il progetto che fa per te! E’ un cartamodello che ho acquistato in versione PDF e poi stampato in una copisteria.
Un cartamodello, quattro versioni
La felpa Jarrah si può cucire in 4 versioni differenti. Io ho scelto di iniziare con la C, mi ha convinta il nodo sul fianco. Ma , attenzione, le voglio cucire tutte. Ho cucito una taglia 10, è risultata un po’ grande per me, ma sapete che adoro vestire oversize.

La felpa di cotone
Per questa felpa volevo un tessuto di qualità. Sullo shop online di Supercut ho selezionato la felpa di cotone firmata See You at Six in bordeaux ed arancione kaki. E’ un tessuto morbido e caldo, leggermente stretch. Oltre a questa fantasia a quadri molto grandi, ce ne sono altre bellissime nella sezione maglia.

Ricalcare il cartamodello
Anche stavolta, ho ricalcato il cartamodello con della carta velina, ricordandomi di trasferire tutte le tacche, i numeri corrispondenti e la taglia. Sembra strano, ma solo dopo innumerevoli dimenticanze nei passati progetti, ho finalmente ricopiato tutto.

Rifiniture della felpa non definite
Nelle istruzioni della felpa, le rifiniture non sono specificate. Avrei potuto cucirla evitando la macchina da cucire, ma mi sono appassionata ad i punti elastici per cui ho cucito e rifinito a taglia e cuci, in due passaggi.

Le tacche del girocollo
Arrivata alla parte del girocollo, per un attimo, ho pensato di aver sbagliato taglia. Questo perché non avevo fatto corrispondere bene le tacche. Pericolo scampato!

Il mio armadio sostenibile cresce sempre più. Qui trovate le vecchie puntate.
Questo post è scritto in collaborazione con Supercut.
da rocchettiepois | Gen 9, 2021 | armadio, Novità
Grazie @Raglan

Raglan ci porta a cucire, tutti i mesi, accessori e capi di abbigliamento molto stilosi e che, soprattutto, regalano tanta soddisfazione. E’ il caso della full moon bag, un progetto gratuito che si scarica iscrivendosi alla newsletter di All Well. Potete scegliere se stampare il cartamodello o disegnarlo. Si possono cucire due versioni della borsa, una piccola e la grande che finita ha un diametro di circa 23 cm.

La mia versione? In vera pelle!
Su La Garzarara, ho selezionato una pelle stampata in pitone. Volevo una borsa che durasse nel tempo e che fosse versatile, per questa ragione ho scelto il nero. Con il cutter ho tagliato tutto in un battibaleno, anche se la borsa è tonda. Attenzione: per questo progetto, ho realizzato il mio primo Reel! Un breve video che trovi su Instagram, dove si vede benissimo con che rapidità si tagliano anche parti arrotondate. Oltre alla pelle, questa borsa può essere cucita con un qualsiasi tessuto strutturato, in modo che la bosa rimanga nella sua forma.

Pochi passaggi: prima la cerniera
Per assemblare la borsa a forma di luna piena si parte dalla cerniera. La borsa ha anche due tasche, una interna e l’altra esterna.

La tracolla in pelle
Si tratta di una borsa a tracolla, il cinturino puoi realizzarlo tu oppure acquistare delle strisce di pelle già pronte. Io ho scelto la via più difficile. La mia macchina da cucire, ha dato grande prova di valore e coraggio. Ho cucito un cinturino largo 1 cm, grazie al piedino in teflon ed ago per pelle.

Pinze per tessuto indispensabili
Infine, bisogna cucire i lati al fondo ed alla parte della cerniera. Nel caso della pelle, sono indispensabili le pinze per tessuto.

Le rifiniture con sbieco

Questo progetto non prevede una fodera interna, ma rifiniture con sbieco. Ho fatto un tentativo con la colla e sono molto soddisfatta! Ecco come risulta la mia all moon all’interno.

Un dettaglio per la borsa
Con parte della tracolla avanzata, ho creato un laccio per la cerniera. In alternativa, si può realizzare una nappina.

E niente, io la adoro e di certo ne cucirò una in versione piccola.

da rocchettiepois | Dic 16, 2020 | armadio, Novità
Siamo alla fine dell’anno e, nonostante tutte le difficoltà, il 2020 ha arricchito non poco il mio armadio sostenibile. Chi di voi ha già cucito l’outfit per il giorno di Natale? Ovviamente, lo trascorreremo a casa per cui sono andata alla ricerca di un modello lineare da realizzare in un tessuto morbido: il jersey di viscosa. Burda Easy proponeva fra i modelli del n. 4/2020 un abito in 2 varianti: manca lunga e manica corta con cintura. Io ho cucito un mix, nel senso che ho cucito il 2C ma con manica lunga. Con lo stesso cartamodello si può anche realizzare la variante maglietta. Il modello è composto da soli 3 pezzi (davanti, dietro, manica) + la cintura che si disegna direttamente sul tessuto.

Jersey di viscosa

Per un abito super morbido, ci vuole il jersey. Ne ho scelto uno con fondo verde scuro e piccoli pois stampati dal nuovo shop online di Selene unpuntoallavolta. Cosa mi ha convinta? Per ciascun tessuto, Selene ha girato un video in cui mostra il tessuto: mi è quasi sembrato di toccarlo con mano.

Taglio del tessuto
Come al solito, ho ricalcato il cartamodello su della carta velina. Ho cucito una taglia 38. Rispetto alla modella della foto, a me veste morbido sulle spalle ed in vita, avrei forse dovuto cucire una taglia diversa? Una delle differenze fra i cartamodelli Burda e quelli indipendenti è che bisogna sempre aggiungere i margini di cucitura. Io vado ad occhio, e grazie al cutter sono riuscita a far in fretta. Nelle parti curve, però, sono arrivate in soccorso anche le forbici.

Serve l’ago giusto
Per cucire il jersey, due cose molto importanti:
- aghi per jersey: vi servirà un ago specifico
- punti elastici: nella vostra macchina, dovete selezionare i punti elastici. Nel caso non ci siano, andrà bene il punto zig zag. In alternativa, si può usare la taglia e cuci.
- filo: un 100% poliestere è perfetto

Il dettaglio che amo di questo abito
Di questo abito ho subito adorato lo scollo. Temo però di dover apportare qualche modifica sulle spalle tirandole un po’ più su. Si accettano consigli su come agire!

Dopo aver partecipato al webinar di The Yellow Peg “Strumenti magici per cucire: telette e colle” (potete ancora rivederlo, basta iscriversi!) ho scoperto il nastro per bordi che era consigliato anche per lo scollo di questo abito, per cui sono riuscita a testarlo. Serve per stabilizzare e rinforzare parti molto sollecitate come girocolli, giromaniche, apertira delle tasche. Esiste in due colori, bianco e grafite, io ho scelto la versione scura.

Per fissarlo alla parte che ci interessa basta stirarlo o meglio, basta posizionarci sopra il ferro per alcuni secondi. E’ un nastro rinforzato, nel senso che ci sono tante piccole cuciture che lo rendono ancora più resistente. Insomma, il girocollo del mio abito è a prova di bomba 🙂

Indosserò questo abito il giorno di Natale. Prima attendo, però, i vostri suggerimenti su come mettere a posto le maniche!

da rocchettiepois | Nov 9, 2020 | armadio, Novità
Dopo aver imparato a cucire le asole, o meglio aver capito come si fa con la mia Singer C430 (vedi qui) eccoci con la prima camicia con bottoni! Si tratta di Thea con maniche boho, un cartamodello di Liberty London. Ho acquistato online il cartamodello. Un packaging sostenibile con all’interno: cartamodello in carta velina per realizzare 6 versioni diverse della camicia (4 a maniche lunghe e 2 a maniche corte), istruzioni in inglese e francese. Ho scelto la camicia C, che poi è quella della copertina, nella taglia 12. Il livello indicato è EASY, facile, ma non lo consiglio come primo capo in assoluto da cucire.

Ricalcare il cartamodello

Primo step: ricalcare il cartamodello. Non ritaglio mai direttamente i cartamodelli perché quando ne acquisto uno spero di replicarlo. Utilizzo un rotolo di carta per cartamodelli da 10 m di Prym. Purtroppo, nel bel mezzo del progetto, sono stata costretta a riaprire il cartamodello originale perché non avevo copiato tutti, ma proprio tutti, i simbolini riportati (tipo i minuscoli cerchietti della foto).

Ho poi riportato sul tessuto tutte le linee di piegatura aiutandomi con il righello Omnigrid e pennarello delebile ad acqua.
Il Cotone Tana Lawn™

Anche il tessuto che ho scelto è di Liberty London. Un cotone Tana Lawn™ molto setoso al tatto direi ideale per una camicia. Tra l’altro, cercando informazioni a riguardo, ho scoperto che viene stampato in Italia.
No imbastiture

Imbastire non rientra proprio nelle mie corde, e così anche la versione inglese to baste. Ho cucito tutte le parti della camicia aiutandomi con gli spilli. Basta averne tanti.
Le arricciature della camicia
Questa camicia è piena zeppa di arricciature: sulla schiena, sui due lati del davanti, sulle maniche alte, su quelle basse. Il metodo suggerito è imbastire due cuciture con punti lunghi. Io me la sono cavata benissimo allungando al massimo le cuciture dritte della macchina da cucire.

Consigli e modifiche

Dopo aver cucito la camicia Thea, ho alcune informazioni da dare a chi volesse realizzarla:
- rinforzare con uno stabilizzatore la parte delle asole: le parti sulle quali va applicato un rinforzo termoadesivo sono colletto e polsini, ma anche l’abbottonatura ne ha bisogno
- cucire la prima asola allo step 16 e non alla fine: seguendo i vari step, le asole vengono cucite alla fine del progetto ma una volta cucito il colletto sarà complicato cucire le asole con il piedino per asole della macchina da cucire. Dovrete realizzarla a mano oppure cucirla prima a macchina
- rifiniture: le cuciture laterali ed il giromanica avranno delle rifiniture a vista, ma per queste non è indicato alcun modo il modo o step per rifinirle. Per cui consiglio di rifinire con zig zag o taglia e cuci le cuciture laterali allo step 11. Anche il giromanica avrà bisogno di essere rifinito, io ho optato anche qui per taglia e cuci ma sarebbe meglio un po’ di sbieco
Quest’anno ho cucito già due camicie, se ti sei persa quella in denim di Burda Easy la trovi qui o nella sezione ARMADIO SOSTENIBILE del blog.
