Favole Burda della buonanotte

Favole Burda della buonanotte

La scorsa settimana sono stata a Bergamo, alla Fiera Creattiva, ospite dello stand di Burda Style Italia. Questa è stata la mia seconda esperienza come dimostratrice di cucito creativo, della prima vi ho raccontato in questo post.

Cosa rappresenta Burda per me

I cartamodelli di Burda hanno sempre fatto parte della mia infanzia. La mia bisnonna (che trovate qui insieme a nonna Martina) faceva la sarta di mestiere, ma è grazie ai racconti di mamma e di nonna Martina che da piccola sognavo un giorno di poter creare anche io qualcosa con le mie mani. Alcune notti non riuscivo a prendere sonno senza le storie degli abiti di mamma. Lei, nata in una Sicilia in bianco e nero, amava i colori, i tessuti, ma più di tutto i cartamodelli Burda. Così le sere d’estate, per farmi addormentare, la mia camera si riempiva di corse in edicola per accaparrarsi l’ultima rivista e corse al mercato per conquistare le stoffe più belle. Poi, mentre scalpitavo tra le lenzuola, passavamo in rassegna tutti gli abiti che nonna e bisnonna le confezionavano per i weekend con le amiche. La nonna ha continuato a comprare qualche copia della rivista ed io crescendo mi sono tenuta aggiornata e ho visto questo mensile cambiare e migliorarsi. Mi sono sentita di nuovo quella bambina, quando sono stata contattata da Burda Style Italia!

guetermann

Grazie per essere passate!

I due giorni in fiera sono stati come al solito favolosi e sono passati troppo in fretta. Il mio compito nello stand era di presentare tre progetti, presenti nei numeri di Burda Style, di cucito creativo: una fascia per capelli in jersey di cotone, una borsa da yoga (bellissima, la trovate nel numero di Gennaio) e una tracolla con fiori in ecopelle applicati. Tutti i tessuti utilizzati erano di Gütermann, ed è sempre un piacere lavorare materiali certificati di alta qualità. La fiera era molto affollata (inaspettatamente per me, dato che ha nevicato ed io, da terrona quale sono, non sarei mai e poi mai uscita di casa con 0 gradi!). Ho conosciuto tante ragazze e signore che condividono la mia stessa passione per il cucito e ho incontrato dal vivo persone conosciute finora solo online.

Cucito creativo burda

La Necchi H10E

Questa fiera è stata anche l’occasione per testare una macchina da cucire Necchi: la H10E. Ho già raccontato qualcosa nelle Instagram Stories, ma essendomi trovata molto bene vorrei parlarvene anche qui sul blog. E’ una macchina elettronica molto compatta e intuitiva. Ha 12 punti selezionabili da un tastierino sulla destra. E’ possibile regolarne larghezza e lunghezza con dei pulsanti posti al di sopra dello stesso tastierino. Ecco quali sono, secondo me, i punti forti di questa Necchi, considerando che la mia macchina da cucire è una meccanica, la Singer Tradition:

  • crochet rotativo
  • velocità di cucitura regolabile
  • tasto start/stop per cucire senza pedale
  • fermatura del punto automatico
  • tastino per alzare e abbassare l’ago

In fiera ho utilizzato anche l’ecopelle, un tessuto molto spesso, e la pressione del piedino si è regolata automaticamente. Direi che questa elettronica è promossa e perfetta anche per chi vuole approcciarsi al cucito per la prima volta.

Necchi

Necchi h10e

L’emozione della fiera

Non vedo l’ora di partecipare a una nuova fiera! Ma si può?! L’aria che si respira durante questi eventi creativi è unica. Il cervello va in tilt perché tutti quei materiali e colori insieme non fanno altro che innescare idee creative, una dietro l’altra. E poi c’è il calore e la gioia di cui il mio cuore fa incetta a ogni sorriso, ogni stretta di mano, ogni complimento. Sempre più convinta che questa sia la mia strada, mi sento troppo a mio agio fra aghi e forbici.

Riparto da me

Ciò che mi porto a casa da questa fiera è una gran voglia di sperimentare. Fra i buoni propositi del 2018 avevo elencato anche la volontà di cucire dei capi di abbigliamento basic e forse è arrivato il momento di buttarsi! Tra l’altro, da pochi giorni, è in edicola il nuovo numero di Burda Style Giovane&Easy con tanti modelli per la primavera/estate con istruzioni step by step super dettagliate! Mi sa che partirò da qui!

Ci sono dei capi basic che mi consigliate di cucire?

Burda style

Tutorial: portachiavi con bottoncino

Tutorial: portachiavi con bottoncino

Ecco il primo dei post dedicati ai tutorial rocchettiepois! Cominciamo con qualcosa di piccolo, ma davvero utile e sfizioso. Si tratta di un portachiavi con bottoncino, che può contenere al suo interno vari piccoli oggetti come, per esempio, monetine, auricolari, ecc. Potete realizzarlo con dei tessuti in cotone, aggiungendo un foglio di ovatta in mezzo per dare corposità, oppure in materiale cerato, o in ecopelle nel caso in cui preferite che sia impermeabile.

Occorrente:

  • 2 quadrati di tessuto di cotone 19×19 cm
  • 1 quadrato di ovatta 19×19 cm
  • 8 cm di nastrino
  • 1 anello portachiavi
  • filo di cotone
  • ago
  • bottoncini in plastica Color Snaps di Prym
  • pinza Prym Vario
  • punteruolo Prym
  • forma angoli Prym
  • forbici

Step 1

Utilizzando la sagoma che puoi scaricare e stampare qui, taglia i due quadrati di cotone e l’ovatta. Attenzione, i margini di cucitura sono già inclusi nel modello.

Step 2

Sovrapponi, dritto contro dritto, i tue tessuti in cotone e aggiungi poi il foglio di ovatta. Spilla lungo i bordi avendo cura di lasciare uno spazio di circa 4 cm nella parte inferiore. Questo spazio ti servirà per rivoltare il lavoro. Cuci tutto intorno a punto dritto con un margine di 0,5 cm dal bordo. Ferma il punto all’inizio e alla fine della cucitura.

GCiletta_rocchettiepois_tutorial_portachiavi

Step 3

Ritaglia l’ovatta in eccesso. Fai dei taglietti nei punti indicati, facendo molta attenzione a non tagliare la cucitura. Rivolta il lavoro, aiutandoti con il forma angoli per le parti più difficili.

GCiletta_rocchettiepois_tutorial_portachiavi

Step 4

Stira bene da entrambi i lati e ricorda che “chi ben stira è a metà dell’opera!”. Successivamente chiudi l’apertura con cucitura invisibile.

GCiletta_rocchettiepois_tutorial_portachiavi

Step 5

Cuci le estremità del nastrino, posizionando all’interno l’anello portachiavi. Spillalo poi  sul retro, nella posizione che preferisci, e cuci.

GCiletta_rocchettiepois_tutorial_portachiavi

Step 6

Fai combaciare i 4 laterali e cuci insieme.

GCiletta_rocchettiepois_tutorial_portachiavi

Step 7

Stira nuovamente fino ad ottenere delle pieghette che permetteranno al portachiavi di chiudersi su se stesso.

GCiletta_rocchettiepois_tutorial_portachiavi

Step 8

Fai due fori con il punteruolo nel punto in cui andranno posizionati i bottoncini Color Snaps.

GCiletta_rocchettiepois_tutorial_portachiavi

Step 9

Fissa i bottoncini con la pinza Prym Vario. Per maggiori informazioni su come inserire i bottoni Color Snaps in plastica, clicca qui.

Vi piace?

Voglio vedere i vostri portachiavi! Taggatemi su Instagram e usate l’hashtag #creaconrocchettiepois

A presto!

Come attaccare i bottoni automatici in plastica

Come attaccare i bottoni automatici in plastica

Utilizzo la pinza Prym Vario e i bottoni automatici in plastica ormai da un paio d’anni, da quando ho lanciato sullo shop  portachiavi, portaocchiali e portacellulari. La loro scoperta rappresenta un momento molto importante per gli accessori rocchettiepois, perché mi ha permesso di alternare un po’ l’uso della cerniera come metodo di chiusura e sviluppare nuovi progetti meno standard.
Ho notato lo stesso entusiasmo negli occhi delle partecipanti ai Corsi di Cucito creativo  che tengo da Cuciricuci, quando per la prima volta hanno preso in mano pinza e punteruolo. Eh già, un punteruolo! Ma non temete, vi spiego dopo perché vi servirà anche un punteruolo.

Come tutto è iniziato…

Prima di acquistare la pinza Prym ho utilizzato per un po’ una pinza acquistata su Ebay insieme a un kit che includeva alcuni bottoni colorati. Per i primi giorni è andata bene, finché la pinza ha iniziato ogni tanto a crepare qualche bottone o a non chiuderlo perfettamente, talvolta qualcuno si è rotto dopo l’uso.
Ho rischiato acquistando un prodotto low cost e di importazione, e ho pagato con una recensione a 4 stelle (l’unica un po’ negativa, leggete qui) su Etsy, perché il bottone automatico si è rotto dopo pochi giorni di utilizzo. Da quel momento ho buttato tutto, bottoni e pinza inclusi, e sono corsa ai ripari! La pinza Prym Vario che ho acquistato quel giorno mi tiene ancora compagnia e fa il suo lavoro come il primo giorno. Col tempo ho compreso quanto sia importante circondarci di strumenti professionali e di qualità, soprattutto essendo piccole realtà che vivono di recensioni e passaparola.

Che funzioni ha la pinza Prym Vario?

Passiamo adesso dai miei disastri ed esperienze vissute ad alcune informazioni un po’ più tecniche. In commercio trovate al momento due pinze Prym Vario: una blu e una verde menta della collezione Prym Love. In entrambe è compreso un mini kit di accessori che permettono di attaccare i bottoni automatici in plastica chiamati “Color Snaps”, oltre a tutta una serie di rivetti e bottoncini in metallo. Trovate qui  un video molto utile.

Attacchiamo insieme i bottoni automatici in plastica!

Per utilizzare la pinza con i bottoncini Color Snaps basterà:
1) segnare con un gessetto il punto in cui attaccheremo le due parti del bottone;

Gesso cucito
2) fare due fori con il punteruolo appoggiandovi su un piano antitaglio.
Ho provato, i primi tempi, ad utilizzare delle forbici per forare la stoffa/ovatta da un parte all’altra e inserire il chiodino, ma sono accadute due catastrofi (molte volte contemporaneamente):
– mi sono tagliata (uso forbici di qualità e le mie dita lo sanno!)
– ho forato troppo la stoffa (danno irreparabile = tempo perso).

3) Inserire nel primo foro superiore il chiodino e la sua parte complementare.

bottoni in plastica
4) E’ il momento di usare la pinza! Appoggiare il chiodino nella parte della pinza che ha la sua forma e chiudere con forza in modo da riuscire ad appiattirlo.

bottoni automatici prym

5) Ripetere l’operazione sul foro inferiore e i due bottoncini si chiuderanno perfettamente con un click.

bottoni automatici

Facile no? Con questa tecnica di chiusura potrete sbizzarrirvi a creare! Io vi aiuterò con un tutorial molto facile che potrete leggerete tra un paio di settimane su questo blog. Quindi continuate a seguirmi!

Le mie collane handmade – Vol. 1

Le mie collane handmade – Vol. 1

Scrivo questa serie di post sulle mie collane handmade per parlarvi di alcuni brand che dovete assolutamente seguire e di cui di certo vi innamorerete (se non li conoscete già). Non indosso mai bracciali o orecchini (anzi temo che a breve mi si chiuderanno i buchi alle orecchie), gli unici accessori che adoro sfoggiare sono le collane, ma non sono mai collane qualsiasi acquistate nelle grandi catene. Sono tutte fatte a mano!

E’ tutta colpa di Instagram

Mi sono iscritta su Instagram quasi 3 anni fa, poco prima di aprire lo shop online su Etsy. Da quell’istante,mi si è praticamente aperto un mondo! Mi meraviglio sempre di come questo social sia fonte di connessioni fra piccoli artigiani come me. Grazie a Instagram sono entrata a far parte di una rete molto florida di creative, molte delle quali sono delle professioniste del settore. E’ chiaro che se ti innamori di un brand, prima o poi vorrai anche far parte di esso in un certo senso, sostenendolo con il tuo acquisto. E’ questo che per me rappresentano le mie collane handmade. Un gioiello “mio” ma che è anche “vostro”. Sono fiera di portare con me un pezzettino del vostro lavoro pieno di cura, amore, sacrifici e dedizione.

Nuvolina

Iniziamo la carrellata di collane del mese di gennaio con la collana Nuvolina creata da Raffaella di Mumi Design. Ha dei pendenti a goccia, è realizzata in ceramica bianca e smaltata in azzurro cielo e cristallina trasparente. L’ho acquistata per farmi tornare il sorriso nei giorni grigi di Torino. La trovate in vendita a questo link.

La pala

Con la seconda collana ho un legame sentimentale perché è un riferimento alla mia terra. Inizialmente, non tutti capiscono cosa sia… ma è una pala di fico d’India, è ovvio! Questa collana trasmette tutto il calore della mia Sicilia. Carla di Craftpatisserie ha un blog di DIY dove potete trovare tanti tutorial pensati per tutte le stagioni.

Un cuore a pois…come il mio!

Come avrete capito, ho un debole per le collane di ceramica. Ne ho ben due di Pauta Pot  e il cuore in foto è una di queste. L’acquistai durante il mio primo San Salvario Emporium , un mercato di artigianato e design che si svolge a Torino. Io e Simona eravamo vicine di banco ed è stato subito amore! Ho scelto un cuore a pois per ricordarmi di quella splendida giornata, del mio cuore emozionato per il primo evento pubblico.

Una Cincetta morbidosa

Con Letizia ho fatto uno swap, adoro scambiare creazioni, conoscere nuove creative e ricevere pacchetti. Ho scelto la Cincetta rosa antico perché mi ha subito trasmesso un senso di leggerezza. Potete seguire i suoi aggiornamenti qui sulla sua pagina Facebook.

Per oggi è tutto!
E voi? Avete un accessorio senza il quale non riuscite ad uscire di casa?
Per me avete invece qualche consiglio da darmi su creative che realizzano collane?

Ah…sappiate che i post sulle collane non avranno mai fine su questo blog! 🙂

Mai più spilli in giro per casa

Mai più spilli in giro per casa

Con questo post inauguro la rubrica “Il cucito e i suoi accessori”, che spero vi aiuti a costruire un set di cucito perfetto per la vostra sewing room (o sewing corner, per chi non è così fortunato da avere una intera stanza dedicata alla propria passione e si ritaglia angolini creativi dovunque, come me che cucio in camera da letto!). Partiamo con il puntaspilli magnetico!

Come scegliere gli accessori giusti

Essendo il mio spazio per il cucito molto piccolo, ho sempre scelto con cura gli accessori da acquistare. Prima della scelta, ho effettuato spesso delle ricerche online per capire cosa potesse assolutamente servirmi e cosa no. Dopo aver vinto il contest “Gütermann e Prym cercano te”, ho iniziato a collaborare con questi due brand che sicuramente tutte conoscete.

Di Gütermann ho dei ricordi fin da bambina, di quando curiosavo nella scatola di latta di biscotti danesi della nonna. Ce n’è almeno una in ogni casa e tutto contiene fuorché biscotti! (A tal proposito, ho trovato un video divertente qui). Bene, quella di mia nonna era piena di rocchetti colorati, rigorosamente Gütermann. Il marchio Prym, invece, l’ho scoperto da sola, non appena ho iniziato ad approcciarmi al cucito. Quasi tutti i miei accessori sono Prym da sempre, ma in seguito al contest ho scoperto anche la linea Prym Love che vi presenterò in questi post.

Il puntaspilli magnetico

Un accessorio che farà sicuramente la differenza sul vostro piano di lavoro è il puntaspilli magnetico! Quante volte avete trovato spilli sparsi per casa? In cucina, in bagno, in balcone, nessun luogo è segreto agli spilli! Il mio primo puntaspilli con magnete Prym lo acquistai a Monaco durante un viaggio di lavoro. Ero molto felice del mio regalo, ma mai avrei pensato quanti problemi avrebbe risolto!

Le sue caratteristiche innovative

La prima differenza che si nota, rispetto a un puntaspilli classico, è che gli spilli non vengono inseriti dentro, ma semplicemente appoggiati sopra. Sarà poi il magnete a trattenerli con forza sulla superficie, evitando così il rischio di perderli o di trascinarli per errore (passandoci per esempio sopra mentre si indossa un maglione e pungersi sulle braccia. A me è successo! ). Può essere anche utilizzato per riporre puntine, graffette o chiodini, se siete delle amanti di lavori con la carta.

Sicuramente è molto utile nel momento in cui si sta cucendo. Nonostante io metta gli spilli in posizione perpendicolare alla cucitura (come si vede in foto) e quindi potrei anche passarci sopra con il piedino della macchina da cucire, tendo sempre a toglierli man mano. In questi momenti bisogna essere veloci e non distogliere l’attenzione dalla cucitura e dalla macchina. Tenendo il puntaspilli magnetico proprio ai piedi della macchina da cucire riesco ad appoggiarci velocemente gli spilli evitando così che questi finiscano sulle mie gambe o a terra o, ancor peggio, dispersi! Insomma, non me ne scappa più uno!
Altra caratteristica di questa linea sono i pois e voi sapete benissimo quanto io li ami! Che dire ancora? La linea Prym Love ha mixato i miei due amori: i pois e il colore mint!

E voi? Quale puntaspilli preferite?
Vi aspetto al prossimo post, con un altro accessorio top!