da rocchettiepois | Mar 24, 2018 | Il cucito e i suoi accessori
Mi sembra quasi ripetitivo iniziare i post della rubrica “Il cucito e i suoi accessori” raccontando di come questi abbiano migliorato il mio lavoro come rocchettiepois. Eppure è tutto vero, e l’obiettivo che mi sono prefissata è proprio questo: svelarvi i miei “dietro le quinte” e darvi qualche consiglio su articoli poco o per nulla pubblicizzati, ma molto molto utili, indispensabili direi. Come il forma angoli. Siamo già alla terza puntata! Se ve le siete perse, trovate le prime due qui (Bottoni automatici in plastica) e qui (Puntaspilli magnetico).
Spero siano per voi delle letture utili e piacevoli, poi fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!
Ma perché è così importante?
L’accessorio di questo post non credevo esistesse fino a un anno fa. Ma era ben presente nei miei sogni! Lo utilizzo in pratica per tutte le mie creazioni, soprattutto per portachiavi, portacellulari e tutto ciò che, cucito al rovescio, va infine rivoltato. Gli angoli, ammettiamolo, sono una bella spina nel fianco. Un bell’angolo fa la differenza fra un lavoro ben fatto e uno in apparenza fatto alla svelta. Ma purtroppo non dipende solo da come questi vengono cuciti, non importa se prima di rivoltare il lavoro accenniamo dei taglietti in prossimità degli angoli…bisogna spingere bene in fuori. Ma attenzione a come lo facciamo!
Non solo forma angoli
Prima di acquistarlo ne ho provate un po’, come al solito. Sono partita dalle forbici (vi lascio immaginare quanti danni abbia fatto!) e ho continuato con penne, bacchette cinesi, uncinetti, cacciavite…, insomma le ho provate tutte prima di scoprire che il forma angoli esistesse e che fosse persino a pois! Ha un lato arrotondato più largo per le cuciture tonde che può essere anche usato per aprire le cuciture prima di passare alla fase di stiratura. La parte opposta, invece, è perfetta per gli angoli retti ed è a punta. È in plastica in modo da non danneggiare cuciture e bucare i tessuti, cosa che mi è spesso successa quando utilizzavo oggetti metallici appuntiti. In più, potete anche utilizzarlo per schiacciare i bordi prima di cucire tessuti leggeri e cotoni, nel caso in cui stirare proprio non vi piaccia.
Chi di voi utilizza già un forma angoli? Siete anche voi, come me, perdutamente innamorate di questo prezioso attrezzo?
da rocchettiepois | Mar 9, 2018 | Eventi
La scorsa settimana sono stata a Bergamo, alla Fiera Creattiva, ospite dello stand di Burda Style Italia. Questa è stata la mia seconda esperienza come dimostratrice di cucito creativo, della prima vi ho raccontato in questo post.
Cosa rappresenta Burda per me
I cartamodelli di Burda hanno sempre fatto parte della mia infanzia. La mia bisnonna (che trovate qui insieme a nonna Martina) faceva la sarta di mestiere, ma è grazie ai racconti di mamma e di nonna Martina che da piccola sognavo un giorno di poter creare anche io qualcosa con le mie mani. Alcune notti non riuscivo a prendere sonno senza le storie degli abiti di mamma. Lei, nata in una Sicilia in bianco e nero, amava i colori, i tessuti, ma più di tutto i cartamodelli Burda. Così le sere d’estate, per farmi addormentare, la mia camera si riempiva di corse in edicola per accaparrarsi l’ultima rivista e corse al mercato per conquistare le stoffe più belle. Poi, mentre scalpitavo tra le lenzuola, passavamo in rassegna tutti gli abiti che nonna e bisnonna le confezionavano per i weekend con le amiche. La nonna ha continuato a comprare qualche copia della rivista ed io crescendo mi sono tenuta aggiornata e ho visto questo mensile cambiare e migliorarsi. Mi sono sentita di nuovo quella bambina, quando sono stata contattata da Burda Style Italia!

Grazie per essere passate!
I due giorni in fiera sono stati come al solito favolosi e sono passati troppo in fretta. Il mio compito nello stand era di presentare tre progetti, presenti nei numeri di Burda Style, di cucito creativo: una fascia per capelli in jersey di cotone, una borsa da yoga (bellissima, la trovate nel numero di Gennaio) e una tracolla con fiori in ecopelle applicati. Tutti i tessuti utilizzati erano di Gütermann, ed è sempre un piacere lavorare materiali certificati di alta qualità. La fiera era molto affollata (inaspettatamente per me, dato che ha nevicato ed io, da terrona quale sono, non sarei mai e poi mai uscita di casa con 0 gradi!). Ho conosciuto tante ragazze e signore che condividono la mia stessa passione per il cucito e ho incontrato dal vivo persone conosciute finora solo online.

Questa fiera è stata anche l’occasione per testare una macchina da cucire Necchi: la H10E. Ho già raccontato qualcosa nelle Instagram Stories, ma essendomi trovata molto bene vorrei parlarvene anche qui sul blog. E’ una macchina elettronica molto compatta e intuitiva. Ha 12 punti selezionabili da un tastierino sulla destra. E’ possibile regolarne larghezza e lunghezza con dei pulsanti posti al di sopra dello stesso tastierino. Ecco quali sono, secondo me, i punti forti di questa Necchi, considerando che la mia macchina da cucire è una meccanica, la Singer Tradition:
- crochet rotativo
- velocità di cucitura regolabile
- tasto start/stop per cucire senza pedale
- fermatura del punto automatico
- tastino per alzare e abbassare l’ago
In fiera ho utilizzato anche l’ecopelle, un tessuto molto spesso, e la pressione del piedino si è regolata automaticamente. Direi che questa elettronica è promossa e perfetta anche per chi vuole approcciarsi al cucito per la prima volta.


L’emozione della fiera
Non vedo l’ora di partecipare a una nuova fiera! Ma si può?! L’aria che si respira durante questi eventi creativi è unica. Il cervello va in tilt perché tutti quei materiali e colori insieme non fanno altro che innescare idee creative, una dietro l’altra. E poi c’è il calore e la gioia di cui il mio cuore fa incetta a ogni sorriso, ogni stretta di mano, ogni complimento. Sempre più convinta che questa sia la mia strada, mi sento troppo a mio agio fra aghi e forbici.
Riparto da me
Ciò che mi porto a casa da questa fiera è una gran voglia di sperimentare. Fra i buoni propositi del 2018 avevo elencato anche la volontà di cucire dei capi di abbigliamento basic e forse è arrivato il momento di buttarsi! Tra l’altro, da pochi giorni, è in edicola il nuovo numero di Burda Style Giovane&Easy con tanti modelli per la primavera/estate con istruzioni step by step super dettagliate! Mi sa che partirò da qui!
Ci sono dei capi basic che mi consigliate di cucire?

da rocchettiepois | Feb 24, 2018 | Tutorial
Ecco il primo dei post dedicati ai tutorial rocchettiepois! Cominciamo con qualcosa di piccolo, ma davvero utile e sfizioso. Si tratta di un portachiavi con bottoncino, che può contenere al suo interno vari piccoli oggetti come, per esempio, monetine, auricolari, ecc. Potete realizzarlo con dei tessuti in cotone, aggiungendo un foglio di ovatta in mezzo per dare corposità, oppure in materiale cerato, o in ecopelle nel caso in cui preferite che sia impermeabile.
Occorrente:
- 2 quadrati di tessuto di cotone 19×19 cm
- 1 quadrato di ovatta 19×19 cm
- 8 cm di nastrino
- 1 anello portachiavi
- filo di cotone
- ago
- bottoncini in plastica Color Snaps di Prym
- pinza Prym Vario
- punteruolo Prym
- forma angoli Prym
- forbici
Step 1
Utilizzando la sagoma che puoi scaricare e stampare qui, taglia i due quadrati di cotone e l’ovatta. Attenzione, i margini di cucitura sono già inclusi nel modello.

Step 2
Sovrapponi, dritto contro dritto, i tue tessuti in cotone e aggiungi poi il foglio di ovatta. Spilla lungo i bordi avendo cura di lasciare uno spazio di circa 4 cm nella parte inferiore. Questo spazio ti servirà per rivoltare il lavoro. Cuci tutto intorno a punto dritto con un margine di 0,5 cm dal bordo. Ferma il punto all’inizio e alla fine della cucitura.

Step 3
Ritaglia l’ovatta in eccesso. Fai dei taglietti nei punti indicati, facendo molta attenzione a non tagliare la cucitura. Rivolta il lavoro, aiutandoti con il forma angoli per le parti più difficili.

Step 4
Stira bene da entrambi i lati e ricorda che “chi ben stira è a metà dell’opera!”. Successivamente chiudi l’apertura con cucitura invisibile.

Step 5
Cuci le estremità del nastrino, posizionando all’interno l’anello portachiavi. Spillalo poi sul retro, nella posizione che preferisci, e cuci.

Step 6
Fai combaciare i 4 laterali e cuci insieme.

Step 7
Stira nuovamente fino ad ottenere delle pieghette che permetteranno al portachiavi di chiudersi su se stesso.

Step 8
Fai due fori con il punteruolo nel punto in cui andranno posizionati i bottoncini Color Snaps.

Step 9
Fissa i bottoncini con la pinza Prym Vario. Per maggiori informazioni su come inserire i bottoni Color Snaps in plastica, clicca qui.
Vi piace?
Voglio vedere i vostri portachiavi! Taggatemi su Instagram e usate l’hashtag #creaconrocchettiepois
A presto!
da rocchettiepois | Feb 10, 2018 | Il cucito e i suoi accessori
Utilizzo la pinza Prym Vario e i bottoni automatici in plastica ormai da un paio d’anni, da quando ho lanciato sullo shop portachiavi, portaocchiali e portacellulari. La loro scoperta rappresenta un momento molto importante per gli accessori rocchettiepois, perché mi ha permesso di alternare un po’ l’uso della cerniera come metodo di chiusura e sviluppare nuovi progetti meno standard.
Ho notato lo stesso entusiasmo negli occhi delle partecipanti ai Corsi di Cucito creativo che tengo da Cuciricuci, quando per la prima volta hanno preso in mano pinza e punteruolo. Eh già, un punteruolo! Ma non temete, vi spiego dopo perché vi servirà anche un punteruolo.
Come tutto è iniziato…
Prima di acquistare la pinza Prym ho utilizzato per un po’ una pinza acquistata su Ebay insieme a un kit che includeva alcuni bottoni colorati. Per i primi giorni è andata bene, finché la pinza ha iniziato ogni tanto a crepare qualche bottone o a non chiuderlo perfettamente, talvolta qualcuno si è rotto dopo l’uso.
Ho rischiato acquistando un prodotto low cost e di importazione, e ho pagato con una recensione a 4 stelle (l’unica un po’ negativa, leggete qui) su Etsy, perché il bottone automatico si è rotto dopo pochi giorni di utilizzo. Da quel momento ho buttato tutto, bottoni e pinza inclusi, e sono corsa ai ripari! La pinza Prym Vario che ho acquistato quel giorno mi tiene ancora compagnia e fa il suo lavoro come il primo giorno. Col tempo ho compreso quanto sia importante circondarci di strumenti professionali e di qualità, soprattutto essendo piccole realtà che vivono di recensioni e passaparola.
Che funzioni ha la pinza Prym Vario?
Passiamo adesso dai miei disastri ed esperienze vissute ad alcune informazioni un po’ più tecniche. In commercio trovate al momento due pinze Prym Vario: una blu e una verde menta della collezione Prym Love. In entrambe è compreso un mini kit di accessori che permettono di attaccare i bottoni automatici in plastica chiamati “Color Snaps”, oltre a tutta una serie di rivetti e bottoncini in metallo. Trovate qui un video molto utile.
Attacchiamo insieme i bottoni automatici in plastica!
Per utilizzare la pinza con i bottoncini Color Snaps basterà:
1) segnare con un gessetto il punto in cui attaccheremo le due parti del bottone;

2) fare due fori con il punteruolo appoggiandovi su un piano antitaglio.
Ho provato, i primi tempi, ad utilizzare delle forbici per forare la stoffa/ovatta da un parte all’altra e inserire il chiodino, ma sono accadute due catastrofi (molte volte contemporaneamente):
– mi sono tagliata (uso forbici di qualità e le mie dita lo sanno!)
– ho forato troppo la stoffa (danno irreparabile = tempo perso).

3) Inserire nel primo foro superiore il chiodino e la sua parte complementare.

4) E’ il momento di usare la pinza! Appoggiare il chiodino nella parte della pinza che ha la sua forma e chiudere con forza in modo da riuscire ad appiattirlo.

5) Ripetere l’operazione sul foro inferiore e i due bottoncini si chiuderanno perfettamente con un click.

Facile no? Con questa tecnica di chiusura potrete sbizzarrirvi a creare! Io vi aiuterò con un tutorial molto facile che potrete leggerete tra un paio di settimane su questo blog. Quindi continuate a seguirmi!
da rocchettiepois | Gen 27, 2018 | Handmade shopping
Scrivo questa serie di post sulle mie collane handmade per parlarvi di alcuni brand che dovete assolutamente seguire e di cui di certo vi innamorerete (se non li conoscete già). Non indosso mai bracciali o orecchini (anzi temo che a breve mi si chiuderanno i buchi alle orecchie), gli unici accessori che adoro sfoggiare sono le collane, ma non sono mai collane qualsiasi acquistate nelle grandi catene. Sono tutte fatte a mano!
E’ tutta colpa di Instagram
Mi sono iscritta su Instagram quasi 3 anni fa, poco prima di aprire lo shop online su Etsy. Da quell’istante,mi si è praticamente aperto un mondo! Mi meraviglio sempre di come questo social sia fonte di connessioni fra piccoli artigiani come me. Grazie a Instagram sono entrata a far parte di una rete molto florida di creative, molte delle quali sono delle professioniste del settore. E’ chiaro che se ti innamori di un brand, prima o poi vorrai anche far parte di esso in un certo senso, sostenendolo con il tuo acquisto. E’ questo che per me rappresentano le mie collane handmade. Un gioiello “mio” ma che è anche “vostro”. Sono fiera di portare con me un pezzettino del vostro lavoro pieno di cura, amore, sacrifici e dedizione.
Nuvolina
Iniziamo la carrellata di collane del mese di gennaio con la collana Nuvolina creata da Raffaella di Mumi Design. Ha dei pendenti a goccia, è realizzata in ceramica bianca e smaltata in azzurro cielo e cristallina trasparente. L’ho acquistata per farmi tornare il sorriso nei giorni grigi di Torino. La trovate in vendita a questo link.
La pala
Con la seconda collana ho un legame sentimentale perché è un riferimento alla mia terra. Inizialmente, non tutti capiscono cosa sia… ma è una pala di fico d’India, è ovvio! Questa collana trasmette tutto il calore della mia Sicilia. Carla di Craftpatisserie ha un blog di DIY dove potete trovare tanti tutorial pensati per tutte le stagioni.
Un cuore a pois…come il mio!
Come avrete capito, ho un debole per le collane di ceramica. Ne ho ben due di Pauta Pot e il cuore in foto è una di queste. L’acquistai durante il mio primo San Salvario Emporium , un mercato di artigianato e design che si svolge a Torino. Io e Simona eravamo vicine di banco ed è stato subito amore! Ho scelto un cuore a pois per ricordarmi di quella splendida giornata, del mio cuore emozionato per il primo evento pubblico.
Una Cincetta morbidosa
Con Letizia ho fatto uno swap, adoro scambiare creazioni, conoscere nuove creative e ricevere pacchetti. Ho scelto la Cincetta rosa antico perché mi ha subito trasmesso un senso di leggerezza. Potete seguire i suoi aggiornamenti qui sulla sua pagina Facebook.
Per oggi è tutto!
E voi? Avete un accessorio senza il quale non riuscite ad uscire di casa?
Per me avete invece qualche consiglio da darmi su creative che realizzano collane?
Ah…sappiate che i post sulle collane non avranno mai fine su questo blog! 🙂