La blusa Chantilly di The Yellow Peg

La blusa Chantilly di The Yellow Peg

Qualche mese fa, in occasione della fiera Abilmente di Vicenza, Simona ha presentato il suo primo cartamodello: la blusa Chantilly. E’ un capo versatile dal design vintage, un modello che rientra perfettamente nel mio stile! Questa è la prima ragione che mi ha spinta a realizzarla. La seconda è stata senz’altro la chiarezza della presentazione del progetto. E’ stato un passo molto importante per me perché finora mi sono sempre tenuta alla larga dal cucito sartoriale, un po’ perché non ne ho le competenze ed un po’ perché i cartamodelli che mi sono passati sotto mano erano un po’ complicati.

Cosa include il cartamodello

Il cartamodello comprende tre versioni: io ho realizzato la prima, la più semplice. All’interno, però, trovate tutte le istruzioni fotografiche per realizzare anche la versione con colletto anni ’50 e la terza con abbottonatura sul centro dietro. Nella parte illustrativa del cartamodello troverai:

  • un piccolo dizionario con tutti i termini tecnici che verranno poi utilizzati nelle istruzioni
  • la quantità di tessuto necessaria a seconda della taglia e della versione scelta e per due altezze di tessuto (150 e 115 cm)
  • schemi di taglio dettagliati per risparmiare tessuto (utilissimi nel mio caso perché la pezza di tessuto che avevo è bastata a malapena!)

Prima le misure

Come consigliato nelle istruzioni, per prima cosa ho preso le mie misure. Nonostante queste mi riconducessero ad una S, ho deciso di tagliare il tessuto ricopiando sulla mia carta per cartamodello una taglia M. Adoro i capi un po’ ampi e l’effetto finale è quello che speravo. Ho preferito trasferire il cartamodello su una carta, in questo modo potrò realizzare bluse Chantilly per tutta la famiglia sfruttando le taglie che vanno dalla XXS alla XXL.

Taglio e realizzazione

Gciletta_rocchettiepois_blusa_chantilly_cucito_colletto

Per la blusa Chantilly ho utilizzato un tessuto di cotone leggero vichy acquistato un annetto fa. Si è prestato benissimo! Il mio unico errore è stato utilizzare un rinforzo un po’ troppo spesso. Solo dopo, scrivendo a Simona, ho imparato che il rinforzo dovrebbe essere di spessore similare al tessuto stesso e che una volta stirato assumerà maggiore rigidità rispetto a quando acquistato. Nonostante tutto, il mio rinforzo è bellissimo non credete? Seguendo le istruzioni e riportando tutte le tacche indicate dal cartamodello al tessuto sono riuscita a cucire con precisione e facilità. Ho apprezzato molto la manica a kimono e il metodo che Simona ha utilizzato per le rifiniture: praticamente solo la parte del rinforzo del colletto avrà una cucitura a vista (zig zag o taglia e cuci), in tutto il resto del capo queste saranno praticamente invisibili!

Prossimo obiettivo: la versione con colletto!